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mercoledì 30 novembre 2022

Giornata contro la violenza sulle donne: conferenza su "Ipazia" di Luzi in Palazzo vecchio

25-11-2022
Un inno alla libertà di opinione e di espressione, contro ogni forma di fanatismo. Venerdì 25 novembre 2022 alle ore 17.00, in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, il Presidente del Consiglio comunale di Firenze Luca Milani, in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana, ha organizzato la conferenza "Ipazia" nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria). L'evento - che si articola a partire dall'opera teatrale di Mario Luzi in un'analisi della Professoressa Anita Norcini Tosi - prevede la lettura scenica da parte degli attori del Centro di Avviamento all'Espressione della Fondazione Teatro della Toscana.

"Il pensiero senza parola è niente - dice Ipazia d'Alessandria, protagonista del "Libro di Ipazia" di Mario Luzi - la verità non comunicata s'inaridisce e si corrompe. Ma solo una lunga vita matura la parola e solo la prova la giustifica". L'incontro è un omaggio alla memoria di una protagonista della storia e della cultura antica che, a due millenni dalla sua morte, condensa in un'unica, breve e folgorante esperienza gran parte delle tensioni sociali e religiose che ancora attanagliano il mondo.

Ipazia, matematica ed astronoma pagana, visse ad Alessandria d'Egitto fra il IV e il V secolo d.C., ricordata anche per essere stata poetessa, musicista e direttrice della più importante scuola neo-platonica del Mediterraneo. Quando l'imperatore Teodosio, nel 392 d.C., proclamò il Cristianesimo religione di stato, si scatenò la rappresaglia dei cristiani contro i pagani e Ipazia divenne uno degli esponenti più scomodi della “vecchia” religione. Fu assassinata dai cristiani nel 415 d.C., a quarantacinque anni, pare su mandato del vescovo Cirillo.

Mario Luzi nasce a Castello, vicino a Firenze, il 20 ottobre 1914 da genitori originari di Semproniano, nell’alta Maremma. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza fra Castello, Siena e Firenze, dove compie gli studi liceali e si iscrive all’Università laureandosi in letteratura francese.
Poco più che ventenne debutta come poeta con il volume La barca (1935) seguito da Avvento notturno (1940), segnalandosi subito come esponente di spicco del cosiddetto ermetismo. In questi anni di intense letture stringe legami di affettuosa consuetudine e duratura amicizia con le personalità emergenti della cultura fiorentina incontrate all’università quali Carlo Bo, Oreste Macrì, Leone Traverso, Alessandro Parronchi e Piero Bigongiari, e con il poeta Carlo Betocchi. La carriera di insegnante lo porta in varie città, tornando poi a vivere e a lavorare a Firenze dove conseguirà più tardi la docenza universitaria. Durante la guerra si sposa e ha un figlio, Gianni. Nel dopoguerra la poesia di Luzi conosce una svolta radicale nel senso di una apertura alle ragioni del quotidiano e della storia con la pubblicazione di Nel magma (1963 e 1966), la raccolta che preannuncia i grandi libri degli anni Settanta e Ottanta: Su fondamenti invisibili, Al fuoco della controversia, Per il battesimo dei nostri frammenti, Frasi e incisi di un canto salutare. Si prospetta per l’itinerario poetico luziano un futuro in continua evoluzione. È infatti la volta dei testi per il teatro, fra cui il Libro di Ipazia, Rosales e Hystrio, e degli ultimi bellissimi volumi di versi (Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini, Sotto specie umana, Dottrina dell’estremo principiante). Prosegue frattanto l’importante attività di saggista e traduttore. Su invito di Giovanni Paolo II Luzi compone i testi di meditazione per la Via Crucis vaticana del 1999. Celebrato ormai come uno in assoluto dei maggiori poeti del suo tempo, tradotto in molte lingue, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, il 14 ottobre 2004, in occasione del suo novantesimo compleanno, Luzi è nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Muore il 28 febbraio 2005 ed è sepolto nel piccolo cimitero di Castello.

Anita Norcini Tosi, teologa, è docente in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale in veste di Professore a contratto. Ha tenuto, a Firenze, svariate conferenze presso la Casa di Dante, in Palazzo Vecchio, alla Biblioteca delle Oblate, alla Fondazione CRF Sala Folco Portinari e presso il Palazzo Pan­ciatichi della Regione Toscana dove, in particolar modo, ha anche condotto le conferenze degli incontri interreligiosi, con importanti rappresentati delle religioni presenti in Italia. Ha collaborato come critico letterario ed artistico ed ha organizzato eventi presso il caffè-Le Giubbe Rosse di Firenze. Dal 2004 è Presidente dell’Associazione, Movimento Culturale, “Il Cenacolo” e dal 2020 è Presidente dell’Associazione Culturale “Creati-Vita”. Autrice di numerosi articoli su riviste come “Nuova Antologia” e “Medicina e Chirurgia – Journal of Ita­lian Medical Education”, così come sul giornale “Toscana Oggi”. Ha pubblicato due volumi di poesia, uno dal titolo “Quell’Unica Perla” (ed. MIR, 2004), l’altro dal titolo “Vibrazioni” (Bastogi, 2007). Nel 2015 ha pubblicato il volume “Firenze, il Bello e il Mistero” (Ed. Cooperativa Firenze 2000).

Prenotazione obbligatoria, posti limitati, conferma entro il 18 novembre 2022 all'indirizzo e-mail elisabetta.bartolini@comune.fi.it