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sabato 16 gennaio 2021

"Play for your rights!": strategie di educazione ai media contro sessismo e discriminazione

07-01-2021
Cospe Onlus è capofila del progetto europeo “Play for your rights!” con cui vuole promuovere l’uso creativo e critico dei social media tra gli adolescenti al fine di combattere stereotipi di genere, discriminazioni e discorsi d’odio sessista in Italia, Germania, Cipro e Lituania. Al contempo, intende innescare percorsi virtuosi di cittadinanza attiva e inclusione sociale in Europa. Partner del progetto sono: Cooperativa Sociale Zaffiria, Casa delle donne per non subire violenza Onlus, Medien+bildung.com GGMBH, Mesigeiako Institouto Meleton Koinonikou Fylou Idryma, Moteru Informacijos centras Asociacija Mic. 

Partendo dalle scuole, e quindi mettendo al centro la tematica educativa, “Play for your rights!” affronta il tema del sessismo ponendosi dal punto di vista degli adolescenti, utilizzando il loro linguaggio e i loro strumenti di comunicazione come i tablet, i telefoni e, in generale, la sfera virtuale. Attraverso la creazione partecipata di un gioco digitale, insieme ai giovani vengono affrontate le forme più comuni di discriminazione di genere e di discorsi d’odio sessista online per arrivare, infine, alla costruzione di contronarrazioni positive. Adottando un approccio interculturale, il progetto affronta con determinazione la problematica, ancora irrisolta, del sessismo e fornisce ai giovani strumenti efficaci con cui contrastare le discriminazioni e creare nuove prospettive per un futuro più inclusivo e aperto alle differenze.

Secondo la più recente pubblicazione del Consiglio d’Europa, infatti, discriminazioni a carattere sessista e discorsi d’odio stanno aumentando in maniera dilagante in Europa e fra le vittime, le donne son le più colpite. Discriminazioni di questo tipo hanno luogo online, offline, e in tutti i contesti di interazione sociale: a scuola, in famiglia, negli spazi pubblici, sul posto di lavoro, via email, sui siti web e sui social media. I ricercatori avvertono che la costruzione di schemi mentali legati a stereotipi, discriminazione e violenza, si sviluppano e si rafforzano nella prima adolescenza, diventando molto presto difficili da modificare. Le scuole sono i luoghi in cui i comportamenti sociali e individuali vengono strutturati e ricoprono un ruolo fondamentale per la vita e la crescita degli adolescenti anche per quanto riguarda le questioni di genere. Per questa ragione, è proprio nelle scuole in cui le misure di prevenzione e di contrasto alle discriminazioni sociali diventano di primaria importanza. Se si pensa, inoltre, alla sempre più grande diffusione di tecnologie digitali - come gli smartphone - e alle nuove modalità di interazione, diventa necessario che un sistema educativo innovativo debba saper proporre un uso consapevole di queste tecnologie parallelamente a metodi d’insegnamento più tradizionali. Soprattutto per quanto riguarda importanti tematiche sociali come la discriminazione, un sistema scolastico che punta a migliorare e innovare le metodologie e i contenuti non può ignorare la sfera dei social media, un vasto spazio digitale in cui sempre più adolescenti interagiscono fra di loro, forgiando le proprie identità e sviluppando nuove dinamiche sociali. 

Il primo prodotto didattico che é stato presentato al pubblico ed alla comunità educante è disponibile online sul sito del Centro Zaffiria che ha lavorato alla stesura grafica e pedagogica. Il gioco di carte è scaricabile a queso indirizzo: https://www.zaffiria.it/reazioni-strategiche-genere-e-linguaggio-dodio/ dal titolo Strategic reactions, gender and hate speech, per adolescenti maschi e femmine dai 12 ai 18 anni, che mira ad aiutare gli adolescenti a identificare le varie forme di incitamento all’odio di genere e riflettere su come gli stereotipi e i pregiudizi di genere giocano un ruolo fondamentale nella costruzione della realtà e nel linguaggio che la descrive.

Il gioco punta anche a stimolare nei ragazzi e nelle ragazze l’attivazione di strategie di reazione al linguaggio dell’odio, lavorando sulla consapevolezza di se stessi, delle altre persone e delle proprie emozioni. Offrendo l’opportunità di mettersi nei panni di coloro che subiscono discorsi di odio, il gioco facilita il processo di empatia e supporto tra pari che può essere fondamentale per uscire da una situazione di prevaricazione. Le emozioni previste nel gioco sono sicuramente parziali rispetto al mondo emotivo di adolescenti: lo scopo dell’attività non è quello di essere esaustivo, ma di facilitare la riflessione e l’attivazione di un processo empatico rispetto a chi subisce una forma di violenza.

Per info: https://www.cospe.org/progetti/60451/play4-play-for-your-rights-strategie-innovative-di-educazione-ai-media-contro-il-sessismo-e-la-discriminazione/