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domenica 25 luglio 2021

Women4: Gi Group lancia il progetto per promuovere l'occupabilità femminile

09-07-2021
Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, lancia il nuovo progetto Women4 con l'obiettivo di promuovere l’occupabilità delle donne in settori tipicamente considerati maschili, come quello della logistica. Lavorando sull’aggiornamento delle competenze, Women4 vuole dare nuove opportunità alle donne che vivono questo momento storico incerto e contribuire a superare i pregiudizi di genere legati al lavoro per promuovere un futuro sostenibile e inclusivo.

Dai dati Istat di dicembre 2020 su 101 mila nuovi disoccupati, 99mila, ovvero il 98% di chi ha perso il lavoro a causa del Covid sono donne. Inoltre, il 70% della popolazione femminile occupata si concentra in soli 7 dei 21 settori e alcuni di questi sono tra quelli più impattati dalla pandemia (Eurostat). Questa iniziativa, quindi, risponde all'aumento della disoccupazione femminile post pandemia, ma al tempo stesso si inserisce nel perimetro dell'impegno di Gi Group per il lavoro sostenibile, creando e mantenendo condizioni di lavoro dignitose e sicure che guardino al benessere dei lavoratori e alla loro realizzazione personale e professionale. 

In questo scenario, Gi Group ha deciso di dare il suo contributo rivolgendosi alle candidate con percorsi gratuiti di upskilling e reskilling in partnership con le aziende per una formazione che sia in linea con le esigenze delle organizzazioni e che sia inclusiva. 

Il primo programma lanciato è quello dedicato alla logistica, Women4Logistics, in partnership con Alis Service e presentato all'evento dell'Associazione Alis "Trasporti, logistica, sostenibilità: green e blue economy per la ripartenza" alla presenza delle ministre Bonetti e Carfagna, nella tavola rotonda dedicata all'empowerment femminile nel mondo del lavoro.
L’industria della logistica sta infatti registrando un trend di crescita significativo, aprendo così a numerose opportunità anche per le donne in cerca di occupazione. Un successo che però denota una mancanza di donne al suo interno, spesso a causa di una visione eccessivamente stereotipata delle attività, troppo legate nel pensiero comune alla fisicità. In realtà, grazie alla robotizzazione dei magazzini, sono richieste soprattutto precisione e digital skills, competenze trasversali ai candidati e alle candidate e ben il 91% dei professionisti della supply chain ritiene che le donne abbiano competenze naturali vantaggiose per lavorare nel settore. Inoltre, il numero di aziende della logistica impegnato nella “gender diversity” è aumentato da 43% nel 2017 al 63% nel 2020. Un dato incoraggiante, supportato anche dal fatto che un’azienda di autotrasporto e logistica può risparmiare da 5.000 a 15.000 euro assumendo una lavoratrice donna, grazie agli incentivi che dal 2013 promuovono l’occupazione femminile in settori fortemente dominati da lavoratori uomini.  

Fonte: Alis - Gi Group