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giovedì 21 novembre 2019

Via Palazzuolo, strada di arte e di migrazioni

30-04-2019
Che Firenze sia uno scrigno di tesori inestimabili è a tutti noto. “Firenze culla del Rinascimento” è ormai un luogo comune, perfino un po' frusto. Ma gli scrigni vanno aperti e le culle sono fatte per accogliere vite sempre nuove e diverse, anche lontane e inaspettate.

Il Comune di Firenze lo sa e ha avuto la sensibilità e la lungimiranza di sostenere in ogni modo possibile l'iniziativa di formazione, promossa dell'ISIS “Galilei” di Firenze, "Via Palazzuolo, strada di arte e di migrazioni".
Sembra saperlo anche l'Europa – l'Europa che ci piace, non quella tanto spesso percepita dalla pubblica opinione come distante e matrigna – che ha finanziato, con appositi fondi PON-FSE, il progetto in cui l'iniziativa del “Galilei” si iscrive: "L'arte come esperienza" -Asse I—(FSE)-Istruzione—Fondo Sociale Europeo Obiettivo specifico-10.2— "Miglioramento delle competenze chiave degli allievi". Azione 10.2.5—"Azioni volte allo sviluppo delle competenze trasversali”.

Cosa si nasconde dietro le formule della burocrazia europea? “Arte come esperienza” è un'espressione del filosofo e pedagogista John Dewey, uno dei maestri del Novecento. Esperienza delle espressioni artistiche altissime - e non sempre note - accolte in via Palazzuolo, per esempio, uno dei cuori pulsanti di Firenze. Ma anche esperienza delle persone che sempre di nuovo danno vita a quelle espressioni artistiche, facendone la loro casa, intesa come mondo vitale di umanità e inclusione. Il tesoro di arte e di umanità di via Palazzuolo potrete riscoprirlo tutti, ancora una volta, martedì 30 aprile, dalle 14.30 alle 23.30, grazie ai tour d'arte, alle performance artistiche e teatrali e alla mostra-concorso fotografico, ai quali hanno lavorato, con entusiasmo, fatica e impegno gli studenti del “Galilei”.

Per ulteriori informazioni: www.isis-galilei.fi.gov.it