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giovedì 21 novembre 2019

"Conoscere la finanza con una...caccia al tesoro", gara a squadre al campus di Novoli

21-10-2019

Conoscere il mondo della finanza attraverso una sfida a squadre. E' l'iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa (DISEI) dell'Università di Firenze, che si svolgerà lunedì 21 ottobre al Campus delle Scienze Sociali di Novoli coinvolgendo circa 50 studenti delle scuole superiori della provincia di Firenze (dalle ore 8.45 - Edificio D6, via delle Pandette, 9).

Una vera e propria caccia al tesoro finanziaria, con squadre che tenteranno di risolvere vari quesiti finanziari sulla base di alcuni "indizi" e supporti didattici innovativi. La durata della competizione è di due ore; al termine saranno premiate con vari gadget le prime tre squadre classificate. 

Alla premiazione, prevista per le ore 12, interverranno la delegata all'orientamento dell'Università di Firenze Sandra Furlanetto, il direttore del DISEI Gaetano Aiello, il presidente della Scuola di Economia e Management Marco Bellandi e Chiara Mannoni della Fondazione CRFirenze.

La caccia al tesoro, che si inserisce fra le iniziative del mese dell'educazione finanziaria promosso dal Ministero dell'economia e delle finanze, è realizzata dall'Università di Firenze insieme al Politecnico di Milano, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Fa parte del progetto EduFin che vuole proporre agli studenti delle scuole superiori della città di Firenze un modello formativo innovativo per l'acquisizione di conoscenze nel campo dell'educazione finanziaria  www.educazionefinanziaria.unifi.it.

"L'esperienza della crisi finanziaria – spiegano Ilaria Colivicchi e Alessandra Congedo del DISEI, organizzatrici dell'iniziativa insieme al giovane ricercatore Gianluca Iannucci - ha mostrato come l'esigenza di accrescere la cultura finanziaria sia molto diffusa: a tale proposito le raccomandazioni dell'OCSE e le esperienze internazionali mostrano come la scuola rappresenti un canale importante che coinvolge tutti i ceti sociali e permette un'acquisizione più proficua di conoscenze. Il progetto – proseguono gli organizzatori -  prevede anche lezioni secondo la metodologia innovativa "flipped classroom" (classe rovesciata): ad una prima parte dell'apprendimento svolta autonomamente dagli studenti, con l'ausilio di video, testi scritti, esercizi e quiz, seguirà un momento di lavoro in team con la supervisione dell’insegnante per consolidare quanto appreso".