Indagare la Firenze degli anni Ottanta contribuisce a comprendere l’evoluzione, anche vicina, della città. È questa premessa a fare da sfondo alla seconda giornata del seminario Firenze anni ’80: storia, memoria, mitologie. Una rilettura che si terrà venerdì 16 gennaio 2026 (ore 9-13), presso l’Università di Firenze in via Laura 48 (secondo piano, aula 203). L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea con il patrocinio dei Dipartimenti Sagas e Forlilpsi dell’Università di Firenze e con il contributo della Direzione generale biblioteche e istituzioni culturali del ministero della Cultura. Ha curato il progetto un comitato scientifico di cui fanno parte Roberto Bianchi, Pietro Causarano, Sandro Fallani e Raffaele Palumbo.
Ecco il programma della mattinata di confronto. Introduce e coordina Valeria Galimi. Apre gli interventi Annalisa Tonarelli che riflette su Nuova composizione e nuove figure del lavoro, seguono Monica Galfrè con una relazione su Il processo a Prima linea e la dissociazione dal terrorismo, Raffaele Palumo che racconta La città del mostro, Monica Pacini con un intervento su Le donne tra movimenti e istituzioni. Su La Fiorentina e la sua città intervengono infine Massimo Cervelli e Francesca Tacchi. Segue una discussione, coordinata da Raffaele Palumbo, a cui prendono parte Franco Camarlinghi, Renato Cecchi, Vannino Chiti, Simone Siliani e Simonetta Soldani.
Il decennio ‘80, considerato del “riflusso”, vede però risalire alla ribalta movimenti studenteschi, nuovi, inattesi e che si pensavano ormai sommersi, accanto al femminismo, all’ambientalismo e al pacifismo. “Gli anni ’80 fiorentini sono anche quelli degli ultimi vagiti del terrorismo, con l’assassinio di Lando Conti e il processo a Prima Linea. È il decennio del “mostro”, tragica vicenda che condizionerà i comportamenti giovanili con la contemporanea scoperta dell’AIDS - mette in evidenza il professor Pietro Causarano - Cambia anche il rapporto fra la città e la sua squadra, la Fiorentina, con gli scontri di piazza per la vendita di Baggio alla Juventus nel 1990, nel momento in cui il calcio comincia a cambiare pelle”.
Per maggiori informazioni: https://www.istoresistenzatoscana.it