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martedì 10 dicembre 2019

Torna il concorso "Sono stato io", per educare i giovani al rispetto dei mezzi pubblici

04-03-2019

Torna anche nel 2018-2019 il progetto per le scuole “Sono Stato Io”, che punta ad educare le giovani generazioni al rispetto dei mezzi pubblici di trasporto e di chi vi opera ed è organizzato dalla Fit-Cisl insieme alla Fondazione Motus, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, università e ricerca e con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Dopo il grande successo della prima e della seconda edizione, con centinaia di elaborati inviati dagli studenti di tutta Italia, ecco dunque la terza, battezzata “concorso Nico Piras”, in memoria del segretario generale nazionale della Fit che l’ha ideato e che è scomparso nel novembre scorso.

I media ci restituiscono spesso l’immagine di mezzi di trasporto e stazioni sempre meno sicuri e di un senso civico sempre più raro: biglietti non pagati, liti con i controllori, aggressioni agli autisti, passeggeri impauriti, pensiline distrutte, autobus, metro e treni devastati, incuria, maleducazione, violenze.

“Anche in Toscana – spiega il segretario generale Fit, Stefano Boni – si sono verificati tanti episodi di aggressioni al personale, che in taluni casi sono stati anche violenti e quindi abbiamo pensato che partire anche dalle scuole coinvolgendo i ragazzi sia un modo per prevenire e nello stesso tempo insegnare il rispetto delle persone e della cosa pubblica.”

In questa terza edizione, 2018-2019, gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado sono chiamati a presentare, entro il prossimo 15 aprile, fumetti e/o spot audio-video che approfondiscano il tema del rispetto dei mezzi pubblici di trasporto, in modo da capire l’importanza che questo riveste per l’intera società. Per i migliori lavori sono previsti buoni libri per un valore che va dai 250 ai 500 euro, mountain bike e notebook per le scuole.

“La Fit-Cisl in Toscana è fortemente impegnata sul tema delle aggressioni al personale nel trasporto pubblico locale – aggiunge Boni – e oltre a mettere in campo varie iniziative a partire dal richiedere telecamere sui mezzi pubblici, posti di guida protetti per gli autisti di autobus, maggiori controlli delle forze dell’ordine attraverso un interessamento delle prefetture, maggiore personale da dedicare al servizio di controlleria e assistenza ai viaggiatori, ritiene che anche partire dai ragazzi delle scuole sia un modo essenziale per educare le nuove generazioni per affermare e sentire che il mezzo pubblico è di tutti e appunto ‘lo stato sono io’ e pertanto devo fare di tutto per preservare questo bene alle nuove generazioni.”

Tutte le informazioni e il bando sono pubblicati sul sito www.sonostatoio.com