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lunedì 19 agosto 2019

Geopolitica 2019: una "certa idea" di Europa, a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino

14-03-2019

Circolo “Vie Nuove", "Forum per i Problemi della Pace e della Guerra", in collaborazione con “Europe Direct Firenze”, presentano la 20° edizione del ciclo di incontri di geopolitica “Gian Paolo Calchi Novati”, l’ormai tradizionale appuntamento che apre a Firenze una finestra sul mondo, tra attualità politica, storia, demografia e cultura. Per il 2019, a partire da giovedì 14 marzo (ore 21.00), con la tavola rotonda d’esordio , e poi per sei appuntamenti seminariali, fino al prossimo 15 aprile (ad iscrizione gratuita); il corso avrà ad oggetto l'Europa nell'anno delle elezioni del nuovo Parlamento... Una “certa idea” di Europa: a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.  Tanti i relatori eccellenti invitati per questo importante ventesimo anniversario, tra i quali ricordiamo Emilio Barucci, Mario Telò, Serena Giusti,  Luca Bergamaschi, Anna Loretoni, e poi ancora i prestigiosi ospiti per l’appuntamento d’esordio, quello di giovedì 14 marzo, quando Furio Cerutti, Renaud Dehousse, Piero Fassino, Leonardo Morlino, Caterina Roggero, con il coordinamento di Alberto Tonini,  interverranno su “Europa e Mediterraneo: il futuro della pace tra tensioni migratorie e democrazie illiberali”  (Circolo Vie Nuove – V.le Giannotti, 13 Firenze – ore 21.00 ingresso libero).

Tra le tematiche che verranno affrontate durante il percorso degli ulteriori sei appuntamenti: L’Europa come nuovo campo di battaglia?; la Finanza globale, la “Brexit”, l’Ambiente, i Diritti civili, la Legittimità della U.E.

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Nel 2019 l’Europa celebra il trentesimo anniversario della caduta del Muro. Questo anniversario cadrà in un momento delicato sia per i singoli paesi europei, sia per la stessa Unione Europea: il modello di integrazione europea che si è sviluppato, in diverse fasi, dagli anni ’50 fino al primo decennio del secolo XXI pare essere entrato in una crisi profonda. Ai problemi già da lungo tempo emersi, come la mancanza di chiara legittimazione democratica e le gravi carenze nel campo di una comune ed incisiva politica estera e di sicurezza, si è aggiunta una crisi di credibilità, messa in evidenza dalla crisi migratoria, dall’uscita del Regno Unito (la “Brexit”), dall'emergere in molti paesi europei di movimenti e partiti populisti e sovranisti. Le conseguenze sono il risorgere di nazionalismi vecchi e nuovi ed un progressivo rallentamento (se non arretramento) del processo di unificazione europea.

Le ragioni di tali fenomeni risiedono, però, anche nelle modalità con le quali le classi dirigenti europee hanno costruito l’Unione Europea, la quale è ben lungi dal realizzare gli ideali di unità nella pace tra tutti i popoli europei (da oltre 20 anni il continente assiste a numerose guerre sul proprio territorio: nei Balcani come nell’est europeo), di eguaglianza (viste le crescenti disuguaglianze, come nel caso della Grecia) e di benessere diffuso (sempre più messo a rischio dalla finanziarizzazione dell’economia e dallo spostamento delle produzioni in altre parti del mondo).

Il corso si ripromettere di affrontare alcuni dei quesiti relativi all’Europa e cercherà di avere presenti non solo le istituzioni ma anche le persone ed i popoli, europei e non, che risiedono nel nostro continente, ai quali in fondo una “certa idea” di Europa, con i valori e gli ideali dei padri fondatori, si è sempre rivolta"


Giovedì 14 marzo 2019, ore 21
(Tavola rotonda d’esordio – ingresso libero)
L’Europa ed il Mediterraneo: il futuro della pace tra tensioni migratorie e democrazie illiberali
Le identità politiche e culturali nazionali sembrano resistere efficacemente sia al processo  di globalizzazione, sia al processo di integrazione europea. Quale futuro ci attende? Sarà possibile sviluppare una nuova identità politica europea, oppure dobbiamo rassegnarci a quelle forse che rappresentano un  punto di coagulo di un'alleanza anti-europea?
Con la partecipazione di Furio Cerutti, Renaud Dehousse, Piero Fassino, Leonardo Morlino, Caterina Roggero.
Coordina Alberto Tonini

Lunedì 18 marzo 2019, ore 21
L’Europa di nuovo campo di battaglia?
Il destino degli europei è determinato, non da oggi, anche da fattori e soggetti esterni all’Europa ed all’Unione Europea, primo fra tutto la NATO. L'Europa potrebbe divenire il nuovo campo di battaglia - sperabilmente in senso solo figurato - nello scontro globale tra nuove e vecchie superpotenze (Usa, Russia, Cina) e delle loro visioni del mondo.
Relatore: Francesco Niccolò Moro (Università di Bologna Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali)

Lunedì 25 marzo 2019, ore 21
Brexit: inizio dello sfaldamento o monito per gli euroscettici?
Una vera “exit” è possibile?
La scelta della maggioranza dei britannici di abbandonare l’Unione Europea, al di là dei motivi per i quali si è determinata, si sta rivelando difficile nel suo compiersi e probabilmente assai svantaggiosa per il Regno Unito, anche perché i vincoli politici, giuridici ed economici costruiti negli ultimi 50 anni sono più forti di quanto potrebbe apparire. Quanto è “facile” uscire dalla UE e quanto questo precedente potrà contribuire ad incoraggiare oppure, al contrario, a scoraggiare altri popoli a fare altrettanto?
Relatrice: Serena Giusti (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)

Lunedì 01 aprile 2019, ore 21
Il ruolo dell’Unione Europea nella difesa dell’ambiente
La più radicale emergenza dei nostri tempi è senza dubbio rappresentata dal rapido consumarsi delle risorse del pianeta. I popoli della Terra da tempo cercano, attraverso trattati internazionali, di porre rimedio a fenomeni potenzialmente distruttivi della vita e l’Unione Europea si è sempre posta all’avanguardia in tali processi. Oggi, però, si assiste ad un generale arretramento non tanto della coscienza dei cittadini, quanto delle posizioni dei grandi decisori su scala globale. Riuscirà il nostro continente, insieme ai volenterosi della Terra, a continuare l’opera intrapresa e ad invertire la tendenza?
Relatore: Luca Bergamaschi  (Istituto Affari Internazionali e la Fondazione europea per il clima)

Mercoledì 03 aprile 2019, ore 21
L’Unione Europea e la finanza globale
Ad oltre 50 anni dal Trattato di Roma, l’Unione Europea si trova dinanzi alle contraddizioni derivanti dall’essere stata concepita innanzitutto come un mercato unico ed uno spazio economico comune. Il processo di finanziarizzazione dell’economia, facilitato dal progresso tecnologico, rappresenta proprio la cartina di tornasole delle “insufficienze” dell’Europa. Qual è la politica europea in tema di finanza?
Relatore: Emilio Barucci (Politecnico, Milano)

Lunedì 08 aprile 2019, ore 21
I diritti civili nello spazio europeo
L’Unione Europea rappresenta un fattore di promozione dei diritti tra i popoli europei, i quali hanno sviluppato, in cinquant’anni di convivenza, pratiche ed avanzamenti di grande interesse. Quale è il modello di cittadinanza europea in tema di diritti civili, politici e sociali?
Relatrice: Anna Loretoni (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)

Lunedì 15 aprile 2019, ore 21
La vera posta in gioco delle elezioni europee : migliorare l’efficienza e la legittimità dell’ U.E. per evitare il vicolo cieco del nazionalismo sovranista 
La letteratura scientifica internazionale è unanime sul carattere transazionale delle sfide attuali (ambiente, pace, democrazia, diritti umani, stabilità economica, sviluppo sostenibile, lotta alla povertà e alla criminalità, sicurezza e gestione delle migrazioni) e sull’illusione di affrontarle ricorrendo al vecchio nazionalismo sovranista, di cui si dimentica l’eredità devastante delle tragedie della prima metà del XX secolo.  L’unica strada realistica per i cittadini europei è dunque battersi per una UE più forte sia all’interno che in un contesto internazionale  pericoloso e imprevedibile. Come si prendono le grandi decisioni nell’UE? Come sarà possibile conciliare più efficienza e legittimità democratica alle decisioni dell'Unione?
Relatore: Mario Telò (Membro dell’Académie Royale de  Sciences, Brussels ;  Professore presso l’ULB e la LUISS-di Roma)


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