In un certo senso, il Braille ha ridato la luce agli occhi di chi non vede. Senza questo geniale alfabeto, i ciechi non avrebbero mai potuto emanciparsi. Già, perché la possibilità di leggere e di scrivere ha permesso ai disabili visivi di diventare cittadini attivi, di studiare e, quindi, di raggiungere livelli professionali prima inimmaginabili. Per ricordare quest’invenzione rivoluzionaria e, soprattutto, per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di chi non vede il nostro Parlamento ha istituito la "Giornata nazionale del Braille", che cade il 21 febbraio. In quella occasione, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ha organizzato eventi in tutta Italia, ma quello nazionale si terrà a Firenze il 20 febbraio, al Teatro 13 dell'Istituto per ciechi di via Nicolodi 2.