Viareggio, 29 giugno 2009. Ore 23.48. Caldo afoso. Il treno merci 50325 Trecate-Gricignano trasporta quattordici vagonicisterna carichi di Gpl, e quando entra in Stazione sferraglia e barcolla, producendo al suo passare una scia di scintille. Quattrocento metri dopo deraglia, i due macchinisti riescono a scendere e dare l’allarme, ma è già troppo tardi. Da uno squarcio nella prima cisterna il gas si disperde come una nebbia portata dal vento. Si insinua dentro le case, dalle finestre aperte, dalle porte, nei cortili. Poi esplode. In via Ponchielli crollano tre palazzine, l’incendio devasta la strada. Undici persone perdono la vita sul colpo, altre ventuno moriranno in seguito a causa delle ustioni, un centinaio di feriti gravi affronteranno le conseguenze di quella notte negli anni a venire.