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giovedì 21 novembre 2019

Terzo Festival della Legalità alle Murate

17-05-2019

Due giornate di incontri, dialoghi, arte e musica: si ripete per il terzo anno di fila la rassegna proposta dall’associazione per la legalità Il Gomitolo Perduto onlus. Anche quest’anno l’associazione è riuscita a tessere la tela delle realtà cittadine e nazionali per esaltare la rete del vissuto quotidiano e culturale, e proporla al territorio fiorentino. Il terzo Festival della Legalità è tra i progetti selezionati infatti all’interno della rassegna estiva cittadina dell’Estate Fiorentina. Il luogo degli incontri sarà, anche per quest’anno, la piazza del Caffè Letterario de Le Murate. Il Festival si svolgerà nel weekend di maggio di Venerdì 17 e Sabato 18, per due giorni completi di eventi culturali e musicali, a partire dalle 18.

Come ogni anno, venerdì 17 maggio l’apertura sarà dedicata nel pomeriggio all’intervento di presentazione e di accoglienza della presidentessa dell’associazione.  Ad aprire le danze, letteralmente, ci penserà lo spettacolo “Popoli in cerchio” di Tre Tempi Folk con ritmi e coreografie collettive tipiche delle tradizioni europee. Il primo intervento culturale avrà inizio, invece, dalle ore 18.45. Dal titolo “Restiamo umani: le migrazioni, il lavoro, l’integrazione possibile”, il tema interessato sarà appunto la ricerca di strumenti, metodi e pratiche condivise per rendere sostenibile, funzionale e accogliente il sistema di integrazione che interessa le persone coinvolte nei flussi migratori. A portare il suo contributo e la sua esperienza sarà Giusi Nicolini, già sindaco di Lampedusa, che ha saputo fronteggiare e amministrare il fenomeno migratorio senza perdere i tratti umani ed etici necessari per una sana accoglienza. Per discutere della sfida lavorativa dell’integrazione saranno sul palco Silvana Roseto, della segreteria nazionale UIL, Gianluca Lacoppola, per CGIL Firenze, Cora Prussi, per ANOLF Firenze CISL Firenze Prato, e Andreas Formiconi, del Laboratorio di cittadinanza attiva LACANET. A moderare l’incontro l’avvocatessa Daniela Consoli, che lavora con ASGI, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione. Prima della performance musicale, ci sarà spazio per la premiazione delle classi di scuola secondaria per la realizzazione di un video dal titolo “Metti in scena il tuo viaggio”. Alle 21, sul palco sarà il momento del cantautore calabrese Peppe Voltarelli, con lo spettacolo “Viaggio nei porti del mondo”. Si tratta di un’operazione artistica all’impronta del ricordo: dalla voglia di incontri e di scambi musicali nasce l’idea di uno spettacolo, un viaggio attraverso i porti di tutto il mondo, luoghi del libero scambio, per incontrarvi musiche e tradizioni in grado di raccontare la storia della canzone. Voltarelli sarà accompagnato da una nuova formazione che vede la presenza di Gigi Cioffi al pianoforte ed H.E.R al violino.

La giornata del Festival di sabato 18 maggio si aprirà con un Contest di street art: 10 artisti emergenti selezionati da tutta Italia si daranno battaglia per il miglior contenuto grafico sul tema dell’immigrazione. Forniti di bombolette colorate e tavole da disegno, dal primo pomeriggio fino a sera avranno modo di dare sfogo alla loro creatività: una giuria guidata da Lilly Brogi premierà il migliore di loro, a cui verrà assegnato un muro che decorerà la vista urbana della città.
Alle 18 inizierà l’incontro “Quanto sei lontano, amico? Il fotografo e il migrante”: a dialogare su come possa la fotografia e il reportage giornalistico contribuire alla narrazione pubblica dell’immigrazione ci saranno Saverio Langianni, consigliere nazionale FIAF, e Michele Smargiassi, scrittore e giornalista per La Repubblica.
A seguire, alle ore 19, il dibattito si sposterà sul tema delle storie di vita vissuta dell’immigrazione, grazie alle esperienze di chi più di tutti impegna la propria vita e il proprio lavoro nel salvataggio in mare e nella prima accoglienza dei migranti. “Dalla realtà alla percezione: le vere storie di immigrazione” è, dunque, il titolo dell’incontro con Cristina Franchini, responsabile delle relazioni esterne dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Alessandro Porro, dell’equipaggio della nave Aquarius di Sos Mediterannèe, e Jacopo Storni, giornalista per Corriere della Sera e Redattore Sociale. Protagonisti del dibattito saranno i migranti in prima persona, presenti sul palco, che racconteranno le proprie esperienze di viaggio e accoglienza nel territorio toscano. A moderare l’incontro ci sarà Isabella Mancini dell’associazione Nosotras Onlus.
Il gran finale sarà dedicato in serata, dopo le ore 9, al concerto di Cisco Bellotti. L’ex voce dei Modena City Ramblers porterà al pubblico il suo ultimo album “Indiani e Cowboy”. Il concerto vedrà impegnata tutta la band che ha lavorato al nuovo disco: Simone Copellini alla tromba, Max Frignani alle chitarre, Bruno Bonarrigo al basso e Kaba Cavazzuti alla batteria. Sarà un’ottima occasione per sentire brani nuovi e vecchi cavalli di battaglia della storia quasi trentennale del cantautore.

La sensibilità dell’associazione non ha potuto fare a meno di dirigersi dove, in questi tempi, si sente il bisogno di maggiore conoscenza, consapevolezza e azioni decise: il tema dell’immigrazione. Il fenomeno migratorio ha assunto e assume ogni giorno di più nel dibattito pubblico i caratteri dell’emergenza, della sicurezza nazionale, come del conflitto sociale: nulla di più erroneo nella trattazione del tema. Con altre linee guida la onlus Il Gomitolo Perduto vuole narrare la tematica: con etica, umanità, ragionevolezza e legalità. Solo con questa sensibilità è possibile affrontare un fenomeno storico, strutturale nel sistema socio-economico globale e ambientale. Si parlerà, dunque, dell’integrazione possibile, nella vita quotidiana e sul lavoro, come della comunicazione da tenere sull’immigrazione nei luoghi pubblici e non, e ci sarà spazio per l’ascolto alle storie di vita vissuta di chi ha affrontato un lungo viaggio per essere qui con noi.

Il percorso che l’associazione ha percorso negli ultimi mesi è stato, appunto, quello indicato dai sentimenti più umani ed etici, che hanno portato a collegarsi e unirsi con tutte le realtà della zona fiorentina e periferica, con le quali si sono poste le basi anche per altri progetti. Tra questi, è doveroso ricordare le due attività cardine per il recente passato e il prossimo futuro della vita dell’associazione: lo Sportello Donna e la Scuola di Inclusione Sociale.

Dal tema scelto per lo scorso Festival della Legalità, ovvero l’attenzione alla figura femminile, lo Sportello Donna è il progetto dedicato all’ascolto e all’aiuto delle donne vittime di violenza, operativo dagli ultimi mesi del 2018. La sede si trova a Firenze, in viale Gramsci 7. Ad occuparsene sono l’avvocatessa Amelia Vetrone, specializzata in diritto penale nella difesa delle vittime del reato, e Carmen Teresa Gagliardi, dottoressa in Psicologa e Psicoterapia, entrambe attive partecipanti dell’associazione. L’associazione vuole impegnare i propri sforzi e le proprie risorse nell’aiuto, legale e psicologico, verso qualunque donna sentisse la necessità di avere conforto per una situazione di violenza, che sia appunto domestica o professionale, relativa a dinamiche che avvengono al centro delle nostre città o in periferia.

Fresco di partenza è, ancora, il progetto per l’integrazione, la Scuola di Inclusione Sociale. Scuola, educazione e integrazione sono i principi che l’associazione ha sentito il bisogno di perseguire, anche in linea con il tema voluto per il Festival di quest’anno. La Scuola è un progetto condiviso con la Chiesa Evangelica Valdese, con l’associazione culturale Albatros, con il Cenacolo e i Custodi del Paesaggio: solo un esempio di come le realtà cittadine possono fare rete per costruire qualcosa di duraturo, un servizio alle persone che più di altri ne possono avere il bisogno. Classi di 10-15 migranti saranno seguite da professionisti per migliorare l'uso della lingua italiana, per imparare le basi civiche del vivere comune - e non cadere così nei fragili tranelli dello sfruttamento, per essere in ultimo avviati verso un percorso lavorativo autonomo, grazie anche a classi di perfezionamento in cucina e nel lavoro agricolo.

Per maggiori informazioni: www.gomitoloperduto.org