Il dolore ha un nemico. Si chiama speranza. Questo è il messaggio che hanno lanciato sei mamme nelle "Lettere senza confini" ai figli che non ci sono più. La raccolta, curata dalla giornalista fiorentina Gaia Simonetti, offrirà i ricavati dalla vendita, per due borse di studio ad Amatrice che verranno consegnate sabato 1 giugno. Il progetto è partito dal dolore di 6 mamme di Firenze, Mantova e Rieti che hanno scavato nell'anima per dar vita ad uno scrigno di emozioni e lo hanno condiviso e declinato alla speranza. La loro base di partenza è "disegnata" da una frase di Martin Luther King:"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno".