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sabato 24 agosto 2019

Toscana Pride 2019, la manifestazione nell'anniversario di Stonewall e Pisa '79

02-07-2019
Tutto pronto per il Toscana Pride 2019, la grande manifestazione LGBTQIA+ che porterà nella città di Pisa migliaia di persone sabato 6 luglio 2019. Si ritroveranno in Via Benedetto Croce alle 16.00 per il corteo dell’orgoglio e della visibilità che sfilerà nel 50° anniversario dai moti di Stonewall e per i 40 anni dalla prima marcia fatta a Pisa nel ‘79, ricordando quella che è stata definita la notte della "caduta della forcina che si udì in tutto il mondo". Ribadendo con lo slogan "Favolose Ribelli” la resistenza quotidiana all’omo/bi/lesbo-transfobia, al razzismo, al sessismo e all’abilismo e alla cultura dell’odio che la favolosa ribellione è ancora oggi.

Alla testa del corteo ci saranno due icone del movimento LGBTQIA+ che sono il simbolo dei Moti di Stonewall 1969 e dalla prima marcia del Movimento Omosessuale Italiano (oggi chiamiato Pride) che si tenne proprio a Pisa nel 1979: Porpora Marcasciano attivista transfemminista, presidente onoraria del MIT (Movimento Identità Trans) e Andrea Pini attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa.

Alla vigilia del corteo del Toscana Pride, il Cantiere San Bernardo (luogo simbolo di Pisa ’ 79), riprende proprio questi temi storici per rivivere le emozioni di quegli anni venerdì 5 luglio 2019. Si terrà dalle 19.00 in poi una conversazione guidata da Porpora Marcasciano e Andrea Pini per riprendere il filo della storia, ricordare quegli anni ma con uno sguardo sognante verso nuovi futuri da raggiungere e da immaginare. Introdotto da Junio Aglioti Colombini, il portavoce del Comitato Toscana Pride.

Alla presentazione dell’evento a Palazzo Strozzi Sacrati hanno partecipato: Alessandra Nardini Consigliera Regionale, Junio Aglioti Colombini, Portavoce del Toscana Pride 2019, il quale ha dichiarato: "In un momento storico in cui assistiamo a nuove ondate di violenza istituzionale, fatte di prove muscolari e discorsi d’odio contro chiunque sfida la 'norma', ripartiamo dalle nostre radici. Stonewall e la manifestazione di Pisa del 1979 ci ricordano che di fronte all’oppressione non c’è altra risposta se non la ribellione, una ribellione favolosa che si sottrae alla normalizzazione e che sovverte lo stigma. Il 6 luglio scenderemo nelle strade di Pisa per occupare uno spazio fisico e politico in cui ribadire che lì dove vengono negati diritti civili e sociali, dove si alzano muri e barriere per normare corpi e desideri 'non conformi', dove porti chiusi lasciano affondare i valori della solidarietà e dell’accoglienza; lì noi saremo come comunità che resiste e che lotta unita per essere libera. Lo facciamo nel segno di Marsha e Sylvia e di tutte le favolose ribelli che alla norma si sono sottratte."

Cristiana Rita Alfonsi, Capo di Segreteria della Vice Presidente della Regione Toscana che ha riportato il messaggio di Monica Barni: "La Regione Toscana da anni è impegnata nel contrasto all'omofobia e alle discriminazioni di genere. A testimonianza di questo una legge pionieristica del 2004, la legge 63, in materia di diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla loro identità di genere, gli interventi di educazione alla diversità ed al rispetto dei diritti umani più in generale, la fondazione della rete READY. Molto però bisogna ancora fare in un contesto quotidiano in cui assistiamo a fenomeni di propaganda negativa che mettono in discussione anche i diritti riconosciuti e dati per acquisiti, nel nostro paese e nel resto del mondo. Il cambiamento culturale non può che passare dall'educazione e da interventi sulle giovanissime generazioni. Volentieri patrociniamo iniziative pubbliche come il Toscana Pride che quest'anno si svolgerà a Pisa. Siamo convinti che su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia."

Favolose Ribelli. Favolosità e ribellione. Orgoglio e rivendicazione. Il manifesto del Toscana Pride 2019 è il simbolo di una nuova rivolta, omaggio a Le Ragazze di Stonewall. Sylvia Rivera, Marsha P. Johnson e le altre trans* protagoniste di quella notte di ribellione, rivivono nella figura di primo piano del manifesto: una soggettività trans* non bianca che tiene in mano il tacco di una favolosa scarpa (la stessa che secondo il mito fu scagliata contro la polizia che aveva fatto l’ennesima violenta incursione nello Stonewall Inn, il locale gay di New York nella notte tra il 27 e il 28 giugno) come ad inneggiare ad una nuova resistenza. La memoria della lotta torna ad essere protagonista nel manifesto, attraverso l’immagine delle "Quattro Mamme" che a Pisa, il 24 novembre del 1979, parteciparono alla prima marcia omosessuale organizzata dai collettivi omosessuali e autorizzata da una questura. L’immagine del manifesto riprende le testimonianze fotografiche dell’epoca nella quali è visibile lo slogan dello striscione: “Siamo mamme, abbiamo figli froci e ne siamo fiere”, sostenuto da storiche figure dei Movimenti degli anni 70 in Italia: la Ilaria (Vincenzo Moretti), la Anastasia Romanov (Ciro Cascina), Valery (Valérie Taccarelli) e la Robertina.

Gli obiettivi culturali, legislativi e sociali contenuti nel documento politico del Toscana Pride 2019, possono essere sintetizzati in 6 macro-aree:  Affettività e famiglie, Contrasto alle discriminazioni e tutela dei diritti umani, Salute e prevenzione, Autodeterminazione e Lavoro.

Il Toscana Pride è organizzato da una rete di associazioni: AGEDO Toscana, Arcigay Arezzo "Chimera Arcobaleno", Arcigay Livorno L.E.D Libertà e Diritti, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Asessuale Carrodibuoi, Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), LuccAut (Lucca), Pinkriot Arcigay Pisa, Polis ApertaRete Genitori Rainbow.

Dopo la parata, si terrà l'Official Pride Party dalle 23.00 in poi al Cinema Lumiere (Vicolo del Tidi, 6), una serata disco da non perdere organizzata con la collaborazione di Out&Riot - Whynot¿ Arezzo - Cinema Lumière.

"Aspettando il Toscana Pride" prevede in programma oltre 30 eventi: convegni, mostre, presentazioni di libri e film, laboratori e spettacoli teatrali, pic-nic, giornate di testing, eventi sportivi, musicali e aperitivi e cene sociali di raccolta fondi per sensibilizzare sui temi della piattaforma del Toscana Pride. Più di 50 esercenti hanno aderito alle convenzioni del Toscana Pride di Pisa. La vera sorpresa è che tra gli esercizi convenzionati con il Toscana Pride troviamo anche negozi di gaming, oggettistica, abbigliamento, copisterie, librerie, parrucchieri ed erboristerie. Anche quest’anno si rinnova la convenzione con Flixbus che prevede sconti per chi vorrà partecipare alla grande parata del 6 Luglio. 

Ad oggi, 60 Enti hanno patrocinato la manifestazione, 19 Comuni della provincia di Pisa hanno dato il patrocinio che quest’anno non era solo un atto simbolico ma un impegno concreto e 180 le adesioni tra associazioni culturali, studentesche ed educative, partiti politici, realtà no profit, non solo toscane ma da tutta Italia. Anche la Giunta del Comune di Firenze ha concesso il patrocinio alla manifestazione Toscana Pride 2019 per "dare un messaggio forte in un eccezionale momento storico e politico in cui vengono messi in discussione i principi di parità, uguaglianza e di apertura, principi che fanno parte del Dna di Firenze, e contro il rischio concreto di discriminazioni di genere, contrario ai principi della Costituzione".  

Per ulteriori informazioni: www.toscanapride.eu 

VSC