É stata la prima donna ministra in Italia. Imprevedibile, indipendente e poco incline ai compromessi, era abituata ad aprire la strada agli altri. Ma soprattutto, era abituata a fare scelte coraggiose. Tina Anselmi lo aveva imparato appena sedicenne, nella sua Castelfranco Veneto dove il padre socialista venne presto perseguitato dai fascisti. E aveva fatto la prima scelta coraggiosa nel 1944, quando i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti dell’istituto magistrale di Bassano del Grappa ad assistere all’impiccagione, nel viale alberato della città, di trentuno prigionieri. Da quel momento, prese parte attivamente alla Resistenza nella brigata Cesare Battisti: nome di battaglia Gabriella. A lei il Comune di Firenze intitolerà uno dei giardini sul lungarno Colombo: la giunta ha approvato l'apposita delibera proposta della vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi.