In Toscana, i temi dell'economia collaborativa e della cura condivisa dei beni comuni sono ormai riconosciuti e praticati come un fondamentale strumento per promuovere la coesione sociale, l’inclusione e la piena cittadinanza attiva di tutti i cittadini, compresi quelli di paesi terzi. Ed è proprio perchè le politiche sui beni comuni possano concretamente includere anche le più fasce deboli della popolazione, nello specifico proprio quelle di paesi terzi, che nasce un nuovo protocollo d’intesa tra Anci Toscana, Regione e tutti i Comuni che vorranno aderire all’accordo; accordo possibile anche grazie alle risorse del progetto europeo "Savoire Faire", di cui Anci Toscana è capofila, che finanzia progetti di inclusione sociale ed economica dei cittadini extraeuropei.