Il diritto alla salute ritrova centralità nel dibattito e negli orientamenti delle politiche pubbliche. Per questo la Giornata Mondiale della Salute che ricorre il 7 Aprile è un momento prezioso che ci permette di prendere coscienza di quanta strada dobbiamo ancora fare per addivenire ad una piena realizzazione di quel diritto così modernamente definito dall’OMS nel 1947. L’OMS non lo circoscrive, infatti, alla mera “assenza di malattie o infermità” ma lo espande fino al concetto onnicomprensivo di benessere, che tiene conto, infatti, dei fattori sociali e psicologici, non più secondari per l’individuo e le collettività. Questa definizione intuitiva e rivoluzionaria è recepita pienamente dalla nostra Costituzione ed è ispiratrice di tutti coloro che curano e assistono chi ha bisogno.