La scuola “normale” degli altri ragazzi italiani della loro età, il sogno di un lavoro che possa nascere dalle proprie passioni, le nuove amicizie che crescono nonostante le difficoltà della lingua. Nelle parole dei ragazzi di origine straniera, tra i 16 e i 18 anni, arrivati in Italia da soli, si legge il cambiamento che un progetto come FAMI UP Minori può portare. Il Comune di Firenze, che da oltre vent’anni lavora sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, è stato capofila del progetto, che si è svolto tra il 2019 e il 2021 finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 del Ministero dell’Interno, con lo scopo di favorire percorsi di inclusione per 140 minori stranieri non accompagnati accolti in appartamenti dedicati a loro, organizzati per incentivare l’autonomia, sul territorio dell’area metropolitana fiorentina. Al fianco del Comune hanno lavorato i soggetti gestori di strutture di accoglienza: la cooperativa sociale Il Girasole, all’interno del gruppo cooperativo CO&SO, l’associazione Nosotras ONLUS, CSD-Diaconia Valdese Fiorentina, il Gruppo Consorzio CORI. L'Istituto degli Innocenti ha dato supporto scientifico e si è occupato di documentazione, monitoraggio e valutazione, diffusione dei risultati; è nel piano di valutazione, curato dai suoi ricercatori, che si leggono le “storie di cambiamento”, le chiavi di lettura per valutare le attività messe in campo nell’ambito di Up Minori, tra formazione, ricerca di un lavoro e socializzazione.