La storia di Anna Maria Enriques Agnoletti, protagonista eroica e tragica della Resistenza, intreccia la fede e l’impegno politico. Donna di cultura straordinaria, prima archivista dell’Archivio di Stato di Firenze (licenziata nel ’38 a causa delle leggi razziali), venne fucilata sulle rive del Terzolle nel giugno 1944 dopo essere stata torturata dagli aguzzini della banda Carità. Dopo il ’38 a Roma, dove era stata assunta come paleografa alla Biblioteca Vaticana, aveva aderito al Movimento Cristiano Sociale. Tornata poi in Toscana era diventata attiva nel Partito d’azione e a Radio Cora.