A salvare il Pianeta, ma soprattutto la permanenza dell’uomo su di esso, potrebbe essere l’agricoltura tradizionale, così come ce l’hanno tramandata nei secoli i nostri avi, adattandola di volta in volta alle mutate condizioni pedoclimatiche. Non solo, il sostegno delle produzioni agrifood tradizionali potrebbe dimostrarsi un volano economico, per l’Italia in primis, considerato il fatto che il paesaggio rurale costituisce la porzione più estesa del nostro patrimonio culturale, ma ad oggi anche la parte meno conosciuta e protetta. A partire da concetti come questo, prende le mosse il primo Congresso nazionale dei Paesaggi Rurali Storici Italiani: dal 5 al 7 novembre 2021 all’Auditorium di Sant’Apollonia di Firenze (via San Gallo 25/a) si parlerà di territorio, produzioni tipiche, cultura enogastronomica e modelli di sviluppo alternativi a quelli intensivi, oggi sotto accusa per i cambiamenti climatici e l’incapacità di sostenere l’economia locale, come sarà discusso proprio negli stessi giorni a Glasgow, in occasione della Cop26.