“Mai più odio e mai più silenzio” grida dallo schermo Vera Vigevani Jarach, collegata da Buenos Aires dove la mattina è iniziata da poco. “Mai più indifferenza”. Parole che si sommano al trittico di “verità, giustizia e memoria” per cui le madri di Plaza de Mayo, quale lei è, hanno lottato in piazza. Termina con il suo appello ai giovani, su cui nutre grandi speranze, l’intensa mattina con cui la Regione Toscana, anche quest’anno, ha voluto ricordare il Giorno della memoria. Quattro ore di testimonianze e riflessioni, per ricostruire un mosaico della storia dove passato e presente di continuo si parlano.