Coltivare la memoria è importante, ma non è sufficiente. La memoria è legata al ricordo personale e può essere a volte divisiva o diventare oggetto di odio. Per questo serve la conoscenza storica e la lettura dei documenti. “Immaginatevi – dice lo storico Luca Bravi dal palco del Cinema La Compagnia a Firenze, più di trecento cinquanta studenti davanti a lui – che la cultura sia come un mosaico: per funzionare ha bisogno di tutti gli elementi, ma non faremmo buona memoria se le tessere non servissero, tutte insieme, a costruire un percorso di pace”. Di dialogo e di riappacificazione, anche.