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venerdì 26 aprile 2019

Programmazione settimanale del cinema Spazio Uno di Firenze

04-10-2018
Ecco la programmazione del cinema Spazio Uno di Firenze (via del Sole, 10), questa settimana saranno proiettati i seguenti film:

"Girl" di Lukas Dhont
Opera prima di #LukasDhont, #Girl è un crudo racconto di formazione che mescola i sogni con gli ormoni. E' un film sull’impazienza della giovinezza, sulla sofferenza del corpo e sul percorso di un’anima per diventare se stessa. Nelle lunghe e straordinarie sequenze di danza, la protagonista prova con tenacia e altrettanto dolore a riprendere possesso del suo corpo, a domarlo, a correggerlo, a piegarlo alla sua volontà. Un corpo a misura del suo desiderio. Un corpo che chiede spazio a quel padre presente e accogliente che impara con lei a lasciarla andare, che si aggrappa emozionato gli ultimi bagliori della sua infanzia. La bravura del regista è soprattutto nel riuscire a rendere al meglio il senso di urgenza e disperazione della protagonista. Al centro di "Girl" in realtà non c'è una ragazza, ma un corpo. Quel corpo che Lara scruta continuamente, alla ricerca di cambiamenti che tardano ad arrivare...Presentato a Cannes 71 nella sezione Un Certain Regard, riesce a brillare due volte: per il folgorante esordio del giovane regista belga Lukas Dhont e per la bravura dell'attore 15enne Victor Polster. Dhont segue le orme dei fratelli Dardenne, riprendendo la tematica dell’emarginazione, di un destino beffardo che muove gli uomini come se fossero pedine. Ma nel suo cinema ci sono anche i rapporti familiari di Xavier Dolan, le crisi di identità. Un film sorprendente, vincitore della Caméra d’or e del Premio FIPRESCI alla scorsa edizione del Festival di Cannes.

"Piazza Vittorio" di Abel Ferrara
Il regista italo americano Abel Ferrara è sulfureo, estremo: ama giocare, sovvertire le regole del cinema, sporcarsi le mani. Il risultato dei suoi lavori migliori è cinema purissimo, all'ennesima potenza. Il suo talento sta nel prendere quel materiale girato apparentemente grezzo, metterlo insieme come solo lui sa fare e dargli un'anima. Ed è esattamente questo che accade nel suo documentario Piazza Vittorio, presentato nella sezione Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. Scegliendo una struttura documentaristica, il film racconta e descrive la celebre piazza romana, collocata tra il Colosseo e la stazione Termini – quindi fra il centro storico e il resto del mondo – diventata negli ultimi decenni marcatamente multietnica. Ferrara costruisce un'impalcatura classica da documentario ma deraglia fuori dagli schemi, fra un'intervista e l'altra, mostrando se stesso in prima persona, esibendo liberamente la macchina da presa, le contrattazioni economiche con un giovane intervistato e mescolando la vita privata con il cinema. Infatti il regista vive da alcuni anni a Roma, proprio a Piazza Vittorio. Il film si basa sulle interviste che toccano a tutti, senza dimenticare Casa Pound, qui ritratta come una delle tante voci del quartiere. Il regista Matteo Garrone, anch'esso intervistato, ha scelto di vivere in questa piazza perchè voleva andare ad abitare all'estero. Ci sono anche immagini prese dagli archivi di Istituto Luce a ricordare come la piazza sia stata abbandonata a se stessa e all'incuria dalla municipalità anche in passato, non solo oggi, a smontare le lamentazioni sul degrado attuale.

"Il sacrificio del cervo sacro" di Yorgos Lanthimos
Maledizione greca in chiave moderna: è già il titolo a raccontarci questo, con un riferimento esplicito alla tragedia di Euripide "Ifigenia in Aulide", una delle pagine più crudeli della letteratura greca e occidentale in genere. Al resto ci pensa la messa in scena di Yorgos Lanthimos, che nasconde in ogni frame un'insidia psicologica. Dapprima la sensazione costante che qualcosa di terribile stia per accadere, quindi la rappresentazione della tragedia in atto e del suo intensificarsi man mano che la storia procede. Utilizzando, come Kubrick, la musica suggestiva di György Ligeti (2001: Odissea nello spazio), Lanthimos assume come punto di vista privilegiato il vissuto onirico di un sedicenne per rappresentarne soggettivamente il superamento del conflitto edipico con il padre, il cervo sacro, ucciso nel sogno, al posto di quello reale, come per l’Ifigenia di Euripide, per accedere all’età adulta. Nel sogno si realizzano, mediante il meccanismo della sostituzione, i desideri repressi del protagonista. Yorgos Lanthimos  ci fa viaggiare nelle paure e nei desideri inconsci di un adolescente, mettendo in scena il dramma dell’io diviso tra il senso di colpa per il desiderio incestuoso della madre e della morte del padre e la paura di essere ucciso o castrato dal padre.

"GIRL" di Lukas Dhont
Giovedì 04/10 Ore 15:45 - 17:40 - 19:35
Venerdì 05/10 Ore 15:45 - 17:40 - 19:35 - 21:30
Sabato 06/10 Ore 15:45 - 17:40 - 19:35 - 21:30
Domenica 07/10 Ore 15:45 - 17:40 - 19:35 - 21:30
Martedì 09/10 Ore 15:25 - 21:30
Mercoledì 10/10 Ore 15:30 - *17:30 - 21:30
*(Le proiezioni contrassegnate da * sono in versione originale con sottotitoli)

"PIAZZA VITTORIO" di Abel Ferrara
Giovedì 04/10 Ore 21:30

"IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO" di Yorgos Lanthimos
Lunedì 08/10 Ore 15:20 - 17:25 - *19:30 - 21:35
(NO STAMPA MAIL)
Martedì 09/10 Ore *17:20 - 19:25
Mercoledì 10/10 Ore 19:25

Per ulteriori informazioni: www.cinemaspaziouno.it