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mercoledì 20 marzo 2019

Programmazione settimanale del cinema Spazio Uno di Firenze

15-11-2018
Ecco la programmazione del cinema Spazio Uno di Firenze (via del Sole, 10), questa settimana saranno proiettati i seguenti film:

"Il verdetto - The Children Act" di Richard Eyre
Tratto dal romanzo di Ian McEwan ("La ballata di Adam Henry"), "Il verdetto" vanta come titolo originale proprio quel "The Children Act" che recita: "Quando una corte di giustizia delibera in merito all'educazione di un bambino, il benessere del bambino stesso deve essere considerato come prevalente e prioritario". Stavolta Ian McEwan non si limita ad essere spettatore dell’adattamento, ma vi partecipa attivamente, scrivendone la sceneggiatura. Un film fatto di silenzi, pause, con la giusta carica drammatica e un complesso dibattito etico tra giustizia e religione, pretesto per un’analisi raffinata di due solitudini a confronto."The children act" è più un’opera teatrale che cinematografica: dalla tipica struttura a climax mette coraggiosamente in campo dei temi universali: la vita, la morte, la libertà personale e religiosa, la tutela da parte della legge dello Stato, il rispetto delle leggi non scritte della natura, ed infine l’amore. Perché forse è questo il senso ultimo del film: l’amore, che ti prende all’improvviso, nelle sue forme più inattese, violente, nelle sue scelte non prive di conseguenze, oltre la fede, la solitudine e la morte. Per quanto si provi a dire a parole il film di Richard Eyre, mancherà sempre all'appello l'essenziale. E l'essenziale in The Children Act - Il Verdetto è l'indicibile, quello smarrimento violento e improvviso che coglie qualche volta l'individuo fino a rovesciarne lo spirito e spostare per sempre il suo cuore più in là.  

"La diseducazione di Cameron Post" di Desiree Akhavan
Basato sul best seller omonimo di Emily Danforth, che ha rivelato l'esistenza di queste realtà "educative" tollerate dalle autorità statunitensi, anche se al loro interno i diritti umani diventano "privilegi" da conquistarsi al prezzo della negazione della propria identità. La regista americana di origine iraniana Desiree Akhavan, figlia di rifugiati dalla rivoluzione khomeinista e reduce dal successo del suo lungometraggio di esordio, "Appropriate Behavior", entra a gamba tesa in quello che ormai è un genere cinematografico a sé, ovvero la storia di reclusione, e tiene evidentemente come faro guida "Qualcuno volò sul nido del cuculo". Ma il film di Desiree Akhvan, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Sundance, non è una tragedia perché i toni, nonostante il contesto drammatico, sono conditi di ironia: quella che Cameron e due suoi amici all'interno del campo religioso riescono a mantenere di fronte alle difficoltà. Il film è sicuramente utile per far luce su una realtà surreale e preoccupante che si allontana dall'idea di una società progressista e moderna. La regista affronta il soggetto con un senso di sfida e un acuto spirito di intesa, affidando a Chloë Grace Moretz un personaggio fragile ed emotivo che deve affrontare una serie di traumi nascosti che, presumibilmente, l'hanno portata fuori strad. La pseudo-scienza proclamata dalla God’s Promise viene mostrata in senso comico e brutale nel suo trattamento assurdo dell’omosessualità come una malattia mentale e un peccato contro la Sacra Bibbia. Alla base di "La Diseducazione di Cameron Post" c’è un braccio di ferro tra fanatismo religioso e istinto. Un film interessato a quello che provano i personaggi e non a cosa possono simboleggiare, e a come essi si muovono tra le esigenze conflittuali di fede e desiderio.

"Zen - Sul ghiaccio sottile" di Margherita Ferri
E' l'opera prima della trentenne Margherita Ferri, girata "in una settimana di fatica e di neve" (come si legge nei titoli di coda). Un romanzo di formazione che segue il percorso emotivo di un’adolescente in conflitto con la propria identità di genere. Motivo per il quale si sente incompresa, ed è di continuo esclusa e discriminata dai suoi coetanei. La regista porta in sala con autenticità una storia che mette al centro la fragilità di un’età complicata e difficile. La sceneggiatura aveva già vinto una menzione speciale al Premio Solinas prima che il film fosse presentato alla Mostra del cinema di Venezia all’interno del Biennale College. La regista descrive alcuni aspetti psicologici, estremamente complessi e difficilissimi da comprendere, di una adolescente “diversa": costruisce inquadrature con senso maturo della composizione, si infila in zone inesplorate (come lo spogliatoio maschile, raccontato da chi sa che "non esiste uno spogliatoio giusto per me"), descrive il rapporto fra Zen e sua madre  come affettuoso e conflittuale in parti uguali, racconta una comunità che non evolve anche se si attrezza con telefonini e nuove tecnologie. Il film è stato realizzato con un budget minimo ma col sosteno della Biennale College.

Ecco il dettaglio degli orari:

"IL VERDETTO - The Children Act" di Richard Eyre
Giovedì 15/11 Ore 15:40 - 17:35 - *19:30 - 21:30
Venerdì 16/11 Ore 15:40 - 17:35 - 19:30
Sabato 17/11 Ore 15:40 - 17:35 - 19:30 - 21:30
Domenica 18/11 Ore 15:40 - 17:35 - 19:30 - 21:30
Martedì 20/11 Ore 16:00 - 21:20
Mercoledì 21/11 Ore *15:40 - 17:35 - 19:30 - *21:30
*(Gli spettacoli messi in evidenza sono in Inglese con sottotitoli)

"ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE" di Margherita Ferri
Anteprima Venerdì 16/11 Ore 21:30
Saranno presenti la regista e la protagonista del film

"LA DISEDUCAZIONE DI CAMERON POST" di Desiree Akhavan
 Lunedì 19/11 Ore 16:00 - 17:45 - 19:30 - 21:15 Ingresso € 5,00
Martedì 20/11 Ore 18:00 - 19:40 Ingresso € 5,00

Per ulteriori informazioni: www.cinemaspaziouno.it