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venerdì 22 marzo 2019

Programmazione settimanale del cinema Spazio Uno di Firenze

10-01-2019
Ecco la programmazione del cinema Spazio Uno di Firenze (via del Sole, 10), questa settimana saranno proiettati i seguenti film:

"7 UOMINI A MOLLO" di Gilles Lellouche
Spesso la Francia ci regala commedie garbate, esilaranti e intelligenti come questa "7 uomini a mollo", gioiellino che fonde risata e riflessione esistenziale che porta la firma di Gilles Lellouche: attore, regista e produttore  che qui si getta in un tema che conosce a fondo: la crisi del maschio. Lellouche filma corpi imperfetti e cadenti a mollo nell'acqua, uomini alla soglia dei cinquant'anni e sulla soglia dello spogliatoio, dove a turno confessano le insoddisfazioni e le rispettive infelicità. A narrarli fuori campo è la voce di Mathieu Amalric alle prese con la caricatura goliardica del suo soggetto di elezione, la depressione.  Incarnazione irresistibile dello scacco, tra Xanax e Candy Crush, è il suo personaggio a introdurre lo spettatore in piscina e al cospetto di un dream team ostinato a riuscire in una disciplina ad assoluto appannaggio delle donne. Sfidando l'immaginario collettivo, il nuoto sincronizzato non è mai associato agli uomini, Lellouche firma un film generoso e inventivo che non ha paura di fare i conti col corpo che cambia e coi bilanci inclementi dell'età. Al centro della commedia piazza la vulnerabilità esistenziale e lo specchio d'acqua in cui rifletterla e riflettere i profili dei suoi protagonisti, tutti in ambasce con la gestione dei figli, del lavoro, del matrimonio, delle relazioni, dell'avvenire. Insieme formano una squadra di sirene amorfe che riusciranno nell'impresa grazie alla loro volontà e al potere idealizzante del cloro.

"SANTIAGO, ITALIA" di Nanni Moretti
L'emozionante documentario di Nanni Moretti racconta il Cile di Allende, il golpe di Pinochet e il ruolo dell'Italia nell'accoglienza dei rifugiati politici cileni. Alternando materiali di repertorio e testimonianze di chi ha vissuto quella drammatica esperienza in prima persona, il documentario racconta dapprima gli anni della grande speranza durante il governo di Unidad Popolar di Salvador Allende, il primo storico governo socialista al mondo ad essersi insediato democraticamente, e poi quelli del terrore successivo al colpo di Stato del 1973 del generale Pinochet, con la immediata, sanguinosa repressione degli avversari politici. La struttura di "Santiago, Italia" è semplice, lineare, tanto da sembrare quasi un'operazione didattica rivolta soprattutto alle nuove generazioni che non hanno vissuto quegli anni e probabilmente non sono pienamente consapevoli di quanto accaduto in Cile in piena Guerra Fredda, in un momento assai delicato per gli equilibri mondiali in cui le superpotenze degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica erano drammaticamente contrapposte per il controllo dello scacchiere politico internazionale. Diviso in quattro capitoli - "Unidad Popiular (1970-1973)", "11/09/1973", "L'ambasciata italiana", "Viaggio in Italia" - il documentario nella seconda parte si concentra su una storia forse meno conosciuta, ovvero il ruolo centrale ricoperto dall'Italia nell'accoglienza dei dissidenti cileni. Documentario "partecipato", in cui Moretti interviene durante le testimonianze, le interroga, dona la replica, polemizza, registrando una lunga deposizione corale: la confidenza pubblica di una condizione intima. Lo slittamento di piani tuttavia gli consente di considerare i danni dal punto di vista delle vittime. È un cambiamento che modica e rinforza la nostra idea su ciò che è un danno. Impossibile assistere ai conflitti e alle guerre senza chiederci chi li subisce, chi li patisce. Impossibile staccarsi dalla pena altrui.

"LA DONNA ELETTRICA" di Benedikt Erlingsson
Arriva nelle sale l'ultimo lavoro di Benedikt Erlingsson, presentato a Cannes, che unisce i temi dell'ambientalismo e della maternità con un umorismo non convenzionale. Erlingsson voleva fare un feel good movie su una minaccia planetaria e c'è riuscito, azzeccando un tono altro, né action né classica commedia, com'è altro il paesaggio geografico e sociale islandese rispetto al resto del globo. Un registro fatto di paradossi, come dentro una novella esistenzialista o un film di Hitchcock, o ancora il travestimento con la pelle di pecora, che riporta ad una dimensione mitica, di animalità come forza e di antica, vichinga collaborazione tra uomo e natura, oggi costantemente negata.  Erlingsson scrive e dirige una storia tutta al femminile, nella quale il fisico e l'intensità espressiva di Hallora Geirharðsdóttir sono protagoniste assolute, addirittura raddoppiate dall'espediente narrativo della gemella di Halla, interpretata dalla stessa attrice. Ma la questione femminile è anche interna al racconto, nel richiamo della maternità, nelle metafore del ventre della terra, nel patto che lega le due sorelle e anche nella solitudine dell'impegno della protagonista, che però arriva allo spettatore in forma divertente e sentimentale, tra cellulari nascosti nel freezer, cugini di campagna, automobili dai colori improbabili e accanimento delle istituzioni e del destino contro un povero turista sudamericano. "La donna elettrica", con il suo umorismo non convenzionale, regala agli spettatori un'esperienza intelligente e piacevole, mai noiosa e in grado di intrattenere fino all'epilogo, tra sorprese e battute che tengono alto il ritmo della narrazione. Ne viene fuori un ritratto di "donna-guerriera" come è tipico del modello nordico: donne che sanno fare tutto riuscendo ad essere tutto.

"ROMA" di Alfonso Cuaròn
In "Roma" è difficile resistere alla commovente vicenda della domestica Cleo e del suo talvolta ottuso attaccamento alla famiglia che custodisce. Alfonso Cuarón ricorda la sua infanzia a Città del Messico, quando papà era sempre in viaggio d'affari, mamma Sofia accumulava libri tremando al pensiero di perdere quell'uomo, nei cinema fumosi si pomiciava e la domestica Cleo puliva costantemente le cacche dei cani dal vialetto. È un film sulla donna, l'ennesimo di questa Venezia di registi che inquadrano, con potenza, più Lei che Lui. Cuarón, regista di film diversissimi, da "Y tu mama también" a un "Harry Potter", per il suo dramma sociale sceglie un luccicante bianco e nero, inquadrature e movimenti di macchina accuratissimi. Se si potesse riassumere questo film straordinario in una parola sarebbe sicuramente: REALTÀ. Il Leone d’oro 2018 è un premio alla verità, raccontata senza schemi e senza veli dal regista. E' un racconto sincero, puro, vero. La sceneggiatura è tratta direttamente dalla memoria del regista che, per non rovinare la purezza del ricordo, si è servito di attori non professionisti e metodi di ripresa poco ortodossi: era il solo a conoscere la sceneggiatura per intero, gli attori la scoprivano giorno per giorno. Secondo Cuarón, infatti, nella vita «non si può davvero pianificare come reagire alle situazioni» e catturare in un film tali reazioni spontanee, non è semplice. Nel film i personaggi sono messi di fronte alla durezza della vita in più di un’occasione. Le loro potenti reazioni agli eventi, non sono frutto solo dell’intelligente direzione di Cuarón, ma anche di un inaspettato talento nella recitazione. Ed è per questo che durante la visione di "Roma", non si potrà fare a meno di sorridere, ridere e piangere insieme agli attori. Il dolore che il film racconta, è un dolore universale, che tutti conosciamo. L’effetto è lo stesso di un pugno nello stomaco, inflitto però da scene di una bellezza disarmante.

Ecco il dettaglio degli orari:

"7 UOMINI A MOLLO" di Gilles Lellouche
Giovedì 10/01 Ore 19:20
Venerdì 11/01 Ore 15:30 - 19:10 - 21:20
Sabato 12/01 Ore 15:30 - 19:10 - 21:20
Domenica 13/01 Ore 15:40 - 19:20
Lunedì 14/01 Ore 17:25
Martedì 15/01 Ore 15:20 - 17:25 - 21:35
Mercoledì 16/01 Ore 15:30 - 19:10 - 21:20

"SANTIAGO, ITALIA" di Nanni Moretti
Giovedì 10/01 Ore 17:50
Venerdì 11/01 Ore 17:40
Sabato 12/01 Ore 17:40
Domenica 13/01 Ore 17:50
Mercoledì 16/01 Ore 17:40

"LA DONNA ELETTRICA" di Benedikt Erlingsson
Lunedì 14/01 Ore 15:30 - 19:35 - 21:35
Martedì 15/01 Ore 19:35

"ROMA" di Alfonso Cuaròn
Giovedì 10/01 Ore 15:30 - 21:30
Domenica 13/01 Ore 21:30
In Spagnolo con sottotitoli in Italiano

Per ulteriori informazioni: www.cinemaspaziouno.it