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lunedì 22 luglio 2019

One World University: incontro tra oriente e occidente al Cinema Odeon Firenze

03-05-2019
Marco Vannini e Giovanni Monastra sono i protagonisti dell'appuntamento "La danza di Shiva: arte e filosofia tra oriente e occidente", in programma venerdì 3 Maggio alle ore 18.30 al Cinema Odeon Firenze, per il nuovo ciclo di "One World University: incontri tra Oriente e Occidente", diretto da Gloria Germani, in collaborazione con One World University – Kerala (India).

La danza di Shiva è una degli simboli più riusciti della Realtà dell’universo. Seguendo le tracce di A.K- Coomaraswamy, una delle figure di spicco della filosofia perenne, amico di M. Eliade, A. Huxley, G. Scholem, F. Schuon, si intende esplorare i confini tra arte e simbolismo nella cornice dell’incontro tra Oriente e Occidente. Ancora l’Imperatore Giuliano affermava:«La filosofia non ha che una sola mèta e un solo principio: conoscere sé stessi e diventare simili agli dèi. Il principio è la conoscenza di sé stessi, la mèta è la somiglianza agli dèi». In compagnia del massimo esperto italiano del pensiero mistico e di un grande studioso di Coomaraswamy.

Marco Vannini è il maggior esperto italiano del pensiero mistico. Ha curato e tradotto l’intera opera sia tedesca che latina di Meister Eckhart, e ha curato con un opera quarantennale gli autori che dal XIII secolo in poi hanno sostenuto la mistica o il pensiero dell’Uno: da Margherita Porete a Nicola Cusano a Giovanni Tulero, fino a Wittengstein e Simone Weil. Tra i suoi lavori “Storia della mistica Occidentale” (2010), “La mistica della grandi religioni” (2004), “Mistica e Filosofia” (1996), “Contro Lutero e il falso evangelo” (2017), “Mistica, Psicologia e Teologia” (2019).

Alle ore 21.00 è in programma il film "Ashes and Snow" di Gregory Colbert (USA/India, 70′). Una straordinaria e emozionante esplorazione del contatto tra uomo e natura e soprattutto tra uomo e animali, così come la camera del regista li ha colti in oltre trenta viaggi nei luoghi più remoti del pianeta. Esplorando il linguaggio condiviso e la sensibilità poetica di tutti gli animali, il film riscopre il terreno comune che esisteva una volta quando le persone vivevano in armonia con gli animali. Le immagini raffigurano un mondo senza inizio né fine, qui o là, passato o presente.”

Per maggiori informazioni: www.odeonfirenze.com