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venerdì 22 novembre 2019

Florence Queer Festival: film, documentari e mostre al Cinema La Compagnia

14-10-2019
Film, documentari e mostre in programma per la diciassettesima edizione del Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci che si svolgerà da martedì 15 a domenica 20 ottobre 2019 al Cinema La Compagnia di Firenze (via Camillo Cavour, 50/R). Si susseguiranno anteprime, ospiti, attori, registi e scrittori dal mondo della cultura LGBTA+, uniti nel tema dell’impegno politico e sociale.

L'inaugurazione è affidata al film ”The Spark” di Benoît Marocco, anteprima italiana ad ingresso gratuito, inserita nel programma del Festival dei Diritti promosso dal Comune di Firenze, in collaborazione con l’Istituto Francese di Firenze. Un documentario che arriva dalla Francia per raccontare il percorso di origine del "pride", delle lotte per i diritti e l’uguaglianza. San Francisco, Parigi, New York: dalle repressioni del movimento negli anni ’60 alle battaglie per i matrimoni degli anni 2000. Il quarantenne Benoît, che sarà presente in sala, è al suo quarto film con Spark ma attivo come regista, anche come giornalista e autore, ormai da una ventina di anni e la proiezione fiorentina sarà la prima italiana.

Giovedì 15 Ottobre saranno proiettati due documentari dalle 17.30: Fuori! Storia del primo movimento omosessuale in Italia (1971-2011), a cura di Angelo Pezzana, Enzo Cucco e Michele Brignone, e Pisa 1979-2009, la prima marcia gay 30 anni dopo, da un’idea di Andrea Pini (entrambe le proiezioni ad ingresso gratuito, parte del programma Da Stonewall a Firenze. Culture lgbt e rock’n’roll realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina).

Il mondo LGBTA+ si trova continuamente di fronte alle nuove sfide sociali e politiche, raccontate nei numerosi documentari in programma: Carlotta Cerquetti ne firma uno italiano, Linfa, un racconto musicale sulla scena underground trans-queerfemminista di Roma Est. Non solo, anche documentari che provengono dall’altra parte dell’oceano per raccontare l’America, gli Stati Uniti del sud subito dopo le elezioni del 2016 grazie al tour del Gay Men’s Chorus di San Francisco (Gay Chorus Deep South - di David Charles Rodrigues, Usa, 2018).
Già nel 2018 il Florence Queer Festival aveva dato spazio a film che ripercorrevano la storia del movimento e quest’anno non si è fatto scappare un altro documentario, quello di Megan Rossman, The archivettes, sulla nascita del Lesbian Herstory Archives, il più grande archivio al mondo sulla storia e cultura lesbica. Il racconto di una squadra di volontarie che per 40 anni si sono dedicate alla raccolta ed archiviazione di informazioni e notizie sul tema per sconfiggere la paura dell’oblio. Omaggio a Barbara Hammer, recentemente scomparsa, con History Lessons, irriverente lavoro in cui la regista ripercorre la storia del movimento lesbico manipolando proprio i materiali di archivio, peep show e melodrammi lesbici vintage. Altro documentario che scava in immagini d’archivio, anche se più recenti, Generazione Diabolika, di Silvio Laccetti: immagini di repertorio e interviste per raccontare il party Diabolika, del Muccassassina, che all’inizio del nuovo millennio è diventato un vero e proprio fenomeno sociale. La piccola preziosa anteprima di Mr Dimitris and Mrs Dimitoula di Tzeli Hadjidimitriou, che sarà presente al festival: un documentario di 27 minuti che racconta uno spaccato della Grecia attuale, fatta di danza e canzoni, ma anche della solitudine di un uomo e del suo gatto.

Anche Mapplethorpe di Ondi Timoner (Usa 2018, 102’) fa parte del calendario del festival: biopic che esplora l’arte e la sessualità di uno dei più noti fotografi del secolo scorso, Robert Mapplethorpe, famoso per i suoi scatti di nudi in black&white, scomparso giovanissimo, nel 1989, di aids. Non mancherà la fiction Orpheus’song di Tor Iben, regista di Where are you going habibi?, attesa anteprima italiana. Un road movie che è assieme anche inno all’amore e alla vita. Wild nights with Emily di Madeleine Olnek racconto di una insolita e selvaggia Emily Dickinson alle prese con un amore complesso con la cognata Susan. Uno sguardo insolito su una poetessa che in questa lettura acquista ironia e spensieratezza. Vita e Virginia di Chanya Button lungometraggio dedicato ad un’altra incredibile scrittrice come Virginia Woolf. Anche questa una anteprima italiana, celebrazione audace di un legame sentimentale non convenzionale regala la storia di due donne che hanno sfidato le barriere sociali per stare insieme.

Altra anteprima italiana, Darkroom - Drops of Death firmato da Rosa Van Praunheim, che sarà proiettato alla presenza dell’attore protagonista Heiner Bomhard: un thriller ispirato a un fatto di cronaca pieno di suspance e segreti.

Infine, dall’Argentina il film di chiusura, Un Rubio, di Marco Berger, indagine a tutto tondo sul desiderio maschile, la storia di un vortice di passioni che trasformerà una normale convivenza in una relazione impensata.

A cura di Bruno Casini e Luca Locati Luciani “Over the Rainbow 1969-1989. Vent'anni di clubbing e culture LGBT+, da New York a Firenze”. Che connessione c’è tra i movimenti di Stonewall Inn e il capoluogo toscano? Un mese prima degli eventi d’oltre oceano uno sparuto gruppo di omosessuali aveva distribuito volantini per protestare contro le persecuzioni omotransfobiche messe in atto dalla polizia fiorentina a seguito dell’omicidio di Ermanno Lavorini avvenuto a Vecchiano il 31 gennaio di quell’anno. In esposizione ci saranno volantini, riviste e memorabilia di gruppi LGBT+ come il Fuori!, il collettivo Boccadoro o Linea Lesbica Fiorentina.

In programma anche una mostra, al Cinema La Compagnia, a cura di Sandra Nastri, Gianna Parenti*Eva Von Pigalle, un corpo che cambia, sulla scena, sulla tela, nella sua vita. Attrice, modella, pittrice, attivista e co-fondatrice del MIT (Movimento Italiano Transessuali). A dieci anni dalla scomparsa, un omaggio alle sue molteplici vite attraverso polaroid, abiti di scena, foto. Un assaggio che vi aiuterà a apprezzare appieno la scelta della Direzione di inserire in programma Splendori e miserie di Madame Royale di Vittorio Caprioli (16 ottobre ore 15,30), film del 1970, che vede un Ugo Tognazzi nei panni di Alessio, ex ballerino omosessuale che per amore di una figlia trovata fa di tutto pagando un prezzo salatissimo.

Inoltre, dal 15 ottobre al 15 novembre, allo IED (via Bufalini, 6 - Firenze) la personale di Allan Deas con una selezione delle sue opere che coprono ben 12 anni di carriera. “Chronicles in Color” presenta lavori scelti con un mix di illustrazioni realizzati dall’artista scozzese su commissione per pubblicità e editoria. Humor e colori contraddistinguono il suo tratto con uno stile che unisce retrò e influenze contemporanee.

Cinema, mostre e libri. Cinque presentazioni e un omaggio in ricordo del fotografo, ed amico, Derno Ricci. La prima presentazione il 16 ottobre con I movimenti omosessuali di liberazione di Mariarosa Spolato alla presenza di Nerina Milletti. Il 17 ottobre, alle 19.00, Federica Fabbiani presenterà il suo Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica e il 18 ottobre Margherita Giacobino e Angelica de Palo presenteranno Valerie Solanas e Solanas Mon Amour. Il 19 ottobre, alle ore 19.30, Come me non c’è nessuno e Non si può fermare l’estate di Anton Emilio Krog che sarà presente assieme a Laura Carpini. La sezione dei QueerBook si chiuderà domenica alle 19.30 con Massimo Prearo che presenterà La gaia critica. Politica e liberazione sessuale negli anni Settanta di Mario Mieli.  Sabato 19 ottobre alle 11.00 una mattinata dedicata alla memoria di Derno Ricci, fotografo ritrattista naturalista, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Infine, lunedì 14 Ottobre alle 18.30 a Villa Rosa in Piazza Savonarola a Firenze appuntamento per una Lecture tenuta dal vice Direttore della Syracuse University, Bob Vallier, dal titolo “The state of quel theory today”.

Il Florence Queer Festival rinnova la sua attenzione alle nuove leve del cinema dedicato all’universo gay lesbico, bisex e transgender con la proiezione, tutti i pomeriggio, dalle 17,15, dei corti selezionati per il VideoQueer: corti e cortissimi che arrivano da tutto il mondo. L'iniziativa è anche arte ed esposizioni ed è organizzata da Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana e il sostegno del Comune di Firenze.

Per maggiori informazioni: www.florencequeerfestival.it

JB