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venerdì 22 novembre 2019

Schermo dell'arte Film Festival: due giorni con Jeremy Deller al Cinema La Compagnia

14-11-2019

Sarà Jeremy Deller - artista britannico vincitore del Turner Prize nel 2004, che ha rappresentato nel 2013 la Gran Bretagna alla 55a Biennale di Venezia - il protagonista del Focus della XII edizione dello Schermo dell’arte Film Festival, che si terrà dal 12 al 17 novembre. Per due giorni, giovedì 14 e venerdì 15 novembre, al Cinema La Compagnia di Firenze (Via Cavour 50/R), verranno proiettati alla presenza dell’artista, quattro suoi lavori video in cui egli analizza gli aspetti che hanno influenzato negli ultimi anni l'identità nazionale del Regno Unito ma anche l'evoluzione socio-politica in ambito internazionale.
Inoltre, giovedì 14 alle 15.30 presso il Cinema della Compagnia, si terrà una conversazione tra Deller e Antonia Alampi, co-direttrice artistica SAVVY Contemporary Berlino e curatrice della quadriennale olandese Sonsbeek2020-2024.

In anteprima italiana il nuovo Putin’s Happy (venerdì 15 novembre alle 17.30)appena realizzato, una denuncia della Brexit e dell'ascesa al potere del populismo di destra in Gran Bretagna, film che osserva da vicino la xenofobia, l'isolazionismo e il patriottismo che hanno alimentato il voto per lasciare l'Unione Europea. Tra gennaio e marzo di quest'anno, Deller ha filmato e intervistato numerosi manifestanti pro e contro la Brexit. Isolando alcune immagini e analizzandole con delle didascalie, l'artista interpreta il linguaggio e i codici usati dai movimenti di stampo nazionalista che negli ultimi anni hanno preso piede in molte parti del mondo. Di questo lavoro Deller afferma: “è stato definito estremamente deprimente e io l'ho preso come un complimento”.

In programma anche: Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992 (2018) che sarà proiettato giovedì 14 novembre alle 19.00. In questo film commissionato e prodotto da Frieze e Gucci, Deller esplora l’eredità contemporanea della “Summer of Love”, raccontando la nascita e lo sviluppo del fenomeno culturale della musica house nel Regno Unito e mettendolo in relazione con i grandi cambiamenti sociali che hanno sconvolto il paese tra gli anni Ottanta e i primi Novanta. In una lezione tenuta ad alcuni ragazzi di un liceo londinese, l’artista spiega come il movimento sia nato principalmente dalle periferie depresse delle città industrializzate e sia influenzato dai movimenti di protesta della working class, così come dalla musica elettronica suonata nei club gay di Chicago e dalla scoperta dell'ecstasy. (courtesy of the Artist, Gucci, Frieze and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow)

Sempre giovedì 14 alle 18.45 English Magic (2013), realizzato per il Padiglione della Gran Bretagna alla 55ma Biennale di Venezia. Mettendo in scena eventi passati, presenti e in un immaginario futuro prossimo, Deller indaga le numerose influenze che stanno alla base della società britannica, della sua storia culturale, socio-politica ed economica, delle sue icone e dei suoi miti. Seguendo una narrativa quasi psichedelica, in cui la musica eseguita dalla Melodian Steel Orchestra of South London contribuisce significativamente all'atmosfera, il film unisce il documentario e la finzione, la realtà e l’immaginazione.

Chiude il programma del Focus, venerdì 15 alle 22.50, The Bruce Lacey Experience (2012), documentario diretto insieme al collaboratore Nicholas Abrahams, su uno dei personaggi più eclettici del Regno Unito, considerato la figura guida del “Nuovo Realismo Britannico”. Bruce Lacey, che durante la sua lunga carriera ha collaborato con grandi artisti e figure del mondo dello spettacolo, come Lenny Bruce, Spike Milligan, i Beatles, non ha mai smesso di fare arte, di assemblare automi e macchinari futuristici, di esibirsi in surreali e talvolta scioccanti performance.

Per maggiori informazioni: www.schermodellarte.org