Home > Webzine > Cinema > Festival Internazionale di Cinema e Donne, il programma della terza ed ultima giornata
sabato 16 gennaio 2021

Festival Internazionale di Cinema e Donne, il programma della terza ed ultima giornata

27-11-2020
Arriva alla giornata conclusiva, venerdì 27 novembre 2020, la 42esima edizione del festival internazionale di Cinema e Donne, in programma per questo 2020 online, su Più Compagnia, con film e cortometraggi disponibili on demand fino a lunedì 30 Novembre 2020.

Dalle ore 10.00 di venerdì è disponibili "La hija de un ladròn" (La figlia del ladro), lungometraggio d'esordio di Belén Funes, un esempio di cinema sociale molto vicino a quello dei fratelli Dardenne. Il film racconta la storia della ragazza-madre Sara, costretta a tirare avanti da sola, in condizioni precarie, al limite della sopravvivenza. La hija de un ladrón, vincitore di diversi premi tra cui il Goya e il Gaudì, è un film autentico e introspettivo, che riesce ad abbracciare con grande sensibilità una storia di solitudine, di perdita e di quanto sia faticoso costruirsi una gioia ai margini della società.

Dal Portogallo l'opera più visionaria del Festival, presentato in una sezione ormai consolidata Uma casa portuguesa: il film "A Portuguesa" di Rita Azevedo Gomes. Siamo nel Sud Tirolo, vicino a Bressanone, al tempo delle lotte per l'investitura tra Impero e Chiesa, tra X e XI secolo, in un castello sui dirupi alpini, quando il suo signore di nome Von Ketten è in guerra col vicino vescovo di Trento per il controllo delle terre. La regista scaglia il suo racconto in uno spazio-tempo astratto, a sottolineare lo scarto rispetto al reale e al verosimile, sullo sfondo di una natura non connotata come alpina; stilizza ambienti, costumi e decori per sfuggire a ogni precisa attribuzione storico-geografica, trasformando così la storia dell'irrisolto matrimonio di von Ketten con la sua sposa, venuta dal Portogallo, in un'ipnotica liturgia laica. Tra l'uomo d'armi sempre lontano e la castellana solitaria si ristabiliscono le equivalenze ambigue Uomo/guerra, Donna/pace. Forse anche una parabola sull'inconciliabilità tra dominanti e dominati. Forte il segno dell'amicizia e collaborazione della regista con il Maestro indiscusso del cinema portoghese Manoel De Oliveira.

In programma anche il film dell'autrice italiana, al suo primo lungometraggio, Lucilla Mannino, "Solo no" vincitore del Premio Sigillo della Pace del Comune di Firenze. La pellicola racconta la storia di Cecilia, prima donna di un teatro destinato ad essere distrutto per far posto ad un supermercato. Cecilia si barrica al suo interno e con il suo corpo fa ostacolo alla barbarie che sta per consumarsi. Lei è pronta al sacrifico ultimo per non rinunciare alla passione della sua vita: la recitazione.

Dalla Palestina, i corti sul tema COVID: sette mini-documentari, quasi messaggi in bottiglia di ragazze nate e cresciute in stato d'assedio o in guerra che, grazie al cinema, riescono a raccontare e scambiarsi esperienze. I corti sono realizzati dalla Scuola di Cinema Shashat, (Schermi) palestinese.

Emptiness, di Fidaa Ataya
Il mondo sembra vuoto e io non posso dormire. Il canto dice "La notte è lunga come un infinito filo di seta".

Appointment, di Atar Jadili 
Cosa è più pericoloso: portare il bambino all'ospedale pieno di malati per fare il test o restare a casa in preda all'angoscia per quello che potrebbe accadere?

All routine
, di Amjaad Habalreeh
La vita concentrata nel laptop e lo sguardo incorniciato dalle finestre.

When Is the Wedding
, di Maysa Alshader
Maysa trascorre il tempo del distanziamento forzato completando i preparativi del matrimonio, ma quando potrà indossare il suo bell'abito da sposa?

Messages
, di Ala Desoki
La vita, il 'mondo fuori', entrano solo dai messaggi telefonici, Ala vorrebbe chiudere e addormentarsi. Amici, lavoro, passioni si perdono ma occorre resistere e non arrendersi.

Impossible visit
, di Feda Naser
Il bimbo di Feda è irresistibilmente attratto da ciò che vede dalla finestra. Lei vorrebbe per lui i cieli azzurri della Palestina e tanti luoghi da visitare e conoscere in libertà.

The moment
, di Dina Amin
Durante il lockdown la filmaker si rende conto che la sua vita si è trasformata in una maratona senza fine.

Per maggiori informazioni: www.iwfffirenze.it - www.cinemalacompagnia.it - www.mymovies.it/ondemand/cinemaedonne


C.O.