Un thriller psicologico teso, ambientato nel complesso sistema carcerario della Corsica. Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 19.00, all'Institut français Firenze, in piazza Ognissanti, arriva in programma il film "Borgo" di Stéphane Demoustier, in versione originale in lingua francese con sottotitoli in italiano, per il ciclo CineClub. Nel Cast: Hafsia Herzi, Moussa Mansaly e Louis Memmi.
Melissa, 32 anni, guardia carceraria esperta, si trasferisce in Corsica con i due figli piccoli e il marito. È lʼoccasione per un nuovo inizio. Si unisce allo staff di un carcere che non è come gli altri. Qui si dice che siano i detenuti a tenere dʼocchio le guardie. Lʼintegrazione di Melissa è facilitata da Saveriu, un giovane detenuto che sembra influente e la prende sotto la sua protezione. Ma una volta rilasciato, Saveriu si mette di nuovo in contatto con Melissa. Ha un favore da chiederle… Si mette in moto un meccanismo pernicioso. Dopo La Fille au bracelet (2020), un film giudiziario solido e teso, Stéphane Demoustier guarda da vicino a un altro fatto di cronaca, continuando a esplorare i temi della colpevolezza e dellʼinnocenza attraverso un caso pieno di zone dʼombra. Il regista ritrae con passione unʼeroina ambivalente la cui autorità – familiare, professionale, sentimentale – è messa a dura prova e il cui margine di manovra si riduce progressivamente. Si rifà alla tradizione francese del film carcerario, che ha visto nascere film come Le Trou di Jacques Becker e Un Prophète di Jacques Audiard, proponendone una versione al femminile. Thriller carcerario, giallo luminoso, ritratto di una donna e immersione nella società corsa, Borgo è anche, forse soprattutto, unʼindagine su unʼattrice straordinaria, Hafsia Herzi, spettrale e sepolcrale.
In un’epoca dominata dal consumo solitario di contenuti in streaming, l’Institut français Firenze riafferma il valore della sala come spazio di confronto. Prende il via il nuovo ciclo del CineClub, una rassegna cinematografica che non è solo una vetrina sul cinema francese contemporaneo, ma un invito esplicito a riappropriarsi della socialità e del dibattito dal vivo. La missione di questa iniziativa è semplice: trasformare la visione di un film in un’esperienza collettiva. In un mondo sempre più mediato dagli algoritmi, tornare a incontrarsi fisicamente a Palazzo Lenzi offre l’opportunità irrinunciabile di scambiare opinioni, emozioni e riflessioni subito dopo la proiezione, alimentando quel dibattito critico che è da sempre l’anima della cultura. La selezione di questo primo ciclo 2026 esplora le sfumature della società moderna attraverso quattro titoli di grande impatto, spaziando dal dramma familiare all’impegno civile.
Il regista Augustin Martinez sarà presente in sala per animare tutte le proiezioni, guidando il pubblico nell’analisi delle opere e trasformando ogni appuntamento in un laboratorio di idee, alimentando quel dibattito critico che è da sempre l’anima della cultura e di cui abbiamo molto bisogno.
Prossimi appuntamenti CineClub 2026
Giovedì 5 marzo, ore 19:00 | Ernest Cole, Photographe (R. Peck)
Un documentario potente che racconta la lotta contro l’Apartheid attraverso l’obiettivo di un fotografo rivoluzionario.
Giovedì 19 marzo, ore 19:00 | Bonne Mère (H. Herzi)
Uno sguardo intimo e realistico sulla resilienza di una madre nella Marsiglia di oggi.
L’Institut français invita tutti gli appassionati di cinema a partecipare attivamente. Ogni proiezione sarà il punto di partenza per una discussione aperta, in cui il pubblico non è solo spettatore, ma protagonista del racconto culturale.
Prezzo unitario 5,00 €
Prezzo per i soci 3,00 €
Salta la coda / Acquista online: https://www.institutfrancais.it/firenze/cinema-francese-vo-salta-la-coda-acquista-il-biglietto-online#/
Per maggiori informazioni e programma: https://www.institutfrancais.it/firenze/vi-aspettiamo-al-cineclub