Città di Firenze
Home > Webzine > Cinema > Il cinema “minore” di Pier Paolo Pasolini al CanGo - Cantieri Goldonetta di Firenze
sabato 14 marzo 2026

Il cinema “minore” di Pier Paolo Pasolini al CanGo - Cantieri Goldonetta di Firenze

03-03-2026
Da martedì 3 a domenica 8 marzo 2026, CanGo - Cantieri Goldonetta di Firenze, in via Santa Maria 25, ospita "Il cinema “minore” di Pier Paolo Pasolini", con incontri e proiezione di documentari a cura di Gabriele Rizza prima delle repliche di "Ma a serve la luce?", ultima creazione coreografica di e con Virgilio Sieni per un nuovo appuntamento della rassegna "La democrazia del corpo".

Il cosiddetto cinema “minore” di Pasolini è tale solo per durata, non per valore artistico: si tratta di cortometraggi e documentari di grande intensità espressiva, originalità e impegno. Questo corpus eterogeneo e inquieto mescola realtà e poesia, cronaca e fiaba, appunti e visioni, permettendo a Pasolini di esprimersi in modo più libero e diretto, facendo dialogare il regista con lo scrittore, il poeta, l’antropologo e l’intellettuale. La selezione tiene conto di questa polifonia editoriale. Le proiezioni saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. A seguire, andrà in scena lo spettacolo “Ma a che serve la luce?” di Virgilio Sieni, lavoro che attraversa Le Ceneri di Gramsci di Pasolini. Lo spettacolo è a pagamento su prenotazione.

“Ma a che serve la luce?” di Virgilio Sieni è un corpo a corpo tra parola e danza. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci invitando alla riflessione sulla condizione umana nella società contemporanea. Proseguendo la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo, plasma la danza sulla parola poetica di Pasolini, in un flusso gestuale, pittorico e sonoro che cita il suo ricco percorso artistico a partire dalle Variazioni Golberg di Bach. La parola poetica in Ma che serve la luce? dà il ritmo e prepara lo spazio alla voce sussurrata dal coreografo e danzatore fiorentino. Il suo gesto diventa suono, regolando così ogni danza secondo le declinazioni cantate dalle parole del poeta di Casarsa in un susseguirsi di frammenti che, tra battiti, strisciamenti e spazi del respiro, creano un dialogo a distanza. Un continuum che porta dall’immagine estetica alla spiritualità.

Programma

Martedì 3 marzo 2026
Ore 19.00 La Ricotta, (da RO:GO:PA:G:), 1963, 35′
Ore 20.00 Ma a che serve la luce? di Virgilio Sieni
Incontro con Virgilio Sieni dopo lo spettacolo

Mercoledì 4 marzo 2026
Ore 18.30 Sopralluoghi in Palestina, 1965, 50′
Ore 20.00 Ma a che serve la luce? di Virgilio Sieni
Incontro con Gabriele Rizza dopo lo spettacolo

Venerdì 6 marzo 2026
Ore 18.00 Che cosa sono le nuvole (dal Capriccio all’italiana), 1967, 30′
Ore 19.00 Ma a che serve la luce? di Virgilio Sieni

Sabato 7 marzo 2026
Ore 17.30 La terra vista dalla luna (da Le Streghe), 1967, durata 30′
Ore 19.00 Ma a che serve la luce? di Virgilio Sieni

Domenica 8 marzo 2026
Ore 16.00
La sequenza del fiore di carta (da Amore e Rabbia), 1968, 10′
Le mura di Sana’a (documentario sullo Yemen), 1971, 13′
Ore 17.00 Ma a che serve la luce? di Virgilio Sieni

Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.virgiliosieni.it