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lunedì 22 luglio 2019

Reporter a Teatro: ''Io sarò la locandiera'' di Eleonora Milani

13-07-2017
Queste sono le ultime parole con cui Laura Morante chiude lo spettacolo della Locandiera B&B, suscitando gli applausi del pubblico.  In una veste del tutto innovativa torna alla Pergola di Firenze la Locandiera di Goldoni, che, per l'occasione, si riveste dei tratti tipici dei più famosi noir della letteratura modiale.

Mistero, humor nero ed intrighi solo nel note ricorrenti nella rivisitazione del drammaturgo Edoardo Erba, che ha fatto di un classico senza tempo una commedia a metà tra finzione e realtà, dove i personaggi sono avvolti da una nube di mistero che cela allo spettatore la loro vera natura.

Protagonista indiscussa è una Mirandolina in versione 2. 0: Mira, una donna seducente e dalle mille risorse, che sta trasformando la sua villa in una moderna locanda bed and breakfast. Improvvisamnete la malcapitata Mira si trova a dover gestire una situazione spinosa: l'arrivo inaspettato di una singolare compagnia, invitata a sua insaputa dal marito, composta da due loschi individui di nome Albi e Poli accompagnati da altrettanto ambigue figure femminili: Orte e Degia.  Grazie alla sua parlantina e alla sua leggerezza, l'avvenente Mira, interpretata da una convincente Laura Morante, riesce ad intrattenere gli ospiti e a divincolarsi tra le ricorrenti domande dei commensali e non meno dalle loro avances.

La serata viene “risolta” dall'arrivo di Riva: uno sconosciuto alla ricerca di una stanza dove poter passar la notte.
Da subito tra la nostra protagonista e l'uomo si instaura una complicità fatta di attrazione e di seducenti sguardi, che ben presto si tramuterà in una relazione illecita e clandestina. Col procedere della notte, il “gioco” diventa sempre più sottile.
I ruoli e il passato oscuro dei vari personaggi a poco a poco venono svelati, come anche la vera natura della nostra locandiera: non una donna succube e dominata dal marito, bensì una vera e propria “golpe”, capace di prendere in mano le redini della situazione e, come un'abile burattinaia, muove le fila degli eventi per raggiugere i suoi più reconditi scopi.

Nello spettacolo ondamentale è l'accompagnamento musicale, scelto per l'occasione da Hubert Westkemper, che contribuscire a creare un'atmosera di suspanse, proiettando lo spettatore in una dimesione enigmatica e dai molteplici interrogativi.
Gianni Carluccio, con la scelta di una luce giallastra e debole, sottolinea ancor più quel velo di mistero che circonda l'intera vicenda, come se volesse celare, anche con l'artificio della luce, la realtà di ciò che accade.

Una realtà ben rappresentata dalla sapiente regia di Roberto Andò, che riesce, nonostante il duplice cambio di scena, a dipanare con grande abilità una trama divertente e al tempo stesso intrigante.
Una sala da pranzo anticamente arredata si trasforma in un labirinto di corridoi su cui si aprono le stanze messe a disposizione per i viandanti; l'aprirsi e subito dopo lo sbattersi delle cui porte simboleggia il celarsi dei segreti che dominano la locanda.

La chiave dell'intero spettacolo è l'evoluzione del personaggio di Mira: inizialmente una comune donna di casa che fino ad all'ora era sempre stata esclusa dagli strani affari del marito, mentre nel finale una opportunistica e cinica “domina ex machina”: una vera e propria locandiera goldoniana.
La parlata toscana è resa alla perfezione dalla strabiliante Laura Morante: attrice, doppiatrice e regista italiana di grande successo, conosciuta soprattuto per i film La stanza del figlio con Nanni Moretti e Ricodati di me diretto da Silvio Muccino.
La Mira di Andò non è la prima Mirandolina goldoniana a calcare l'insigne palcoscenico della Pergola.
Nel corso del Novecento il teatro fiorentino ha ospitato numerose Locandiere: da Valeria Moriconi nel 1965 fino a Carla Gravina nel 1979.

Alcuni in modo affrettato potrebbero giudicare la scelta di Erba ardua ed eccessima, dimenticando l'effetto stesso che il drammaturbo ha voluto suscitare: non un riso scontato e banale, ma un senso di ambiguità e di mistero, che intriga lo spettatore e lo tiene costantemente in allerta.

Consigliato quindi questo eccellente spettacolo soprattutto per vedere una moderna Mirandolina che, trovandosi ad afforntare avventure oscure, riacquista i caratteri della classica Locandiera che tutti conosciamo ed amiamo.

Eleonora Milani

Eleonora Milani con questo articolo ha partecipato al concorso "Reporter a Teatro" indetto dal Portalegiovani del Comune di Firenze e dalla Fondazione Teatro della Toscana.