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lunedì 17 dicembre 2018

"Rafiki", il film che dà inizio al Festival dei Diritti e al Florence Queer Festival

03-10-2018
Due rassegne con un programma ricco di eventi, tante iniziative e ospiti, un unico comune denominatore: combinare cultura e tematiche sociali per diffondere un messaggio importante e accrescere la consapevolezza verso quelle realtà vittima di discriminazioni e violenze. Partono con queste prospettive il Festival dei Diritti, dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, gli stereotipi di genere e le discriminazioni lgbti, a cura dell'Ufficio Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Firenze e il Florence Queer Festival, l'evento dedicato all'universo queer ed LGBT, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci e organizzato dall'associazione Ireos in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.

A dare inizio alla giornata di inaugurazione il film keniota "Rafiki" al Cinema La Compagnia, introdotto dai due organizzatori del Queer Festival, che hanno ricordato l'intensità della trama, le cui tematiche hanno fatto sì che venisse bandito dal proprio paese d'origine. Quella di Wanuri Kahiu è una proposta cinematografica che racconta una storia d'amore costretta a combattere con una società ancora legata ai pregiudizi, che si serve della religione per bandire e punire qualsiasi forma di unione omosessuale. La regista segue, passo dopo passo, l'incontro, l'innamoramento e la separazione delle due giovani protagoniste, con uno stile che non ricade mai nella volgarità, ma basato su un continuo scambio di sguardi e di parole non dette. Componente importante anche la musica che scandisce il ritmo di questa vicenda così travagliata, con un finale che lascia aperto uno spiraglio di speranza, non solo per le due ragazze, ma per un futuro che combatta queste forme di discriminazione.

Il film ha tenuto incollati allo schermo per circa un'ora gli spettatori in una sala piena di interesse e solidarietà per gli argomenti affrontati. A ricordarlo è stata anche l'Assessora Sara Funaro del Comune di Firenze, che si è dimostrata commossa per la dolcezza del racconto e ha ribadito l'importanza di presenziare a queste manifestazioni che, attraverso momenti e proposte artistiche diverse, arrivano nel profondo di questioni delicate che bisogna combattere anche nella nostra realtà quotidiana.

La giornata di partenza delle due iniziative è andata avanti con l'inaugurazione delle due mostre permanenti che rimarranno alla Compagnia per tutta la durata del festival: "Viva la Libbbertà" di Pia Ranzato e "Una rivoluzione da sfogliare" a cura di Luca Locati Luciani. La prima, esposta all'ingresso della sala cinematografica, raccoglie una serie di fotografie d'archivio che rappresentano l'idea di questa libertà con tre "b", attraverso scatti che ritraggono donne e uomini che ballano, urlano, si baciono ed esprimono in ogni forma la propria identità; la seconda prevede una serie di materiali creati appositamente per il festival, ovvero una raccolta che parte dal XIX esimo secolo ed arriva ai giorni nostri e racconta di come gay,lesbiche, bisessuali, transgender abbiano cominciato ad assumere una voce pubblica,un omaggio alle attività di attivisti-pionieri che hanno sfidato la legge per pubblicare ciclostilati e favorire la comunicazione e il dibattito all’interno della minoranza lgbtqi.

Altri appuntamenti hanno concluso il programma di questo primo giorno: l'incontro con Letizia Fuochi che ha fatto un omaggio a Chavela Vargas e, a seguire, la proiezione di una serie di cortometraggi sempre dedicati alle tematiche del Florence Queer Festival.

Le due rassegne proseguono con altre collaborazioni e tanti eventi cinematografici, musicali e artistici volti alla sensibilizzazione sociale e al coinvolgimento del pubblico.

Per maggiori informazioni sui festival: https://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/news_publish/primopiano_dettaglio.php?ID_REC=16397  - www.florencequeerfestival.it 

Rosa Carbone