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lunedì 17 dicembre 2018

Ironia e dolcezza in "La Fête des mères", il film di Marie Castille Mention-Schaar

22-11-2018
Il "Festival Internazionale di Cinema e Donne", con la sua prima giornata ricca di appuntamenti al Cinema La Compagnia di Firenze, conferma il ruolo che ha sempre avuto nel panorama fiorentino e soddisfa le attese, soprattutto con il momento conclusivo in programma, che ha visto la consegna del Premio "Sigillo della Pace" a Marie Castille Mention-Schaar - purtoppo non presente in sala - e l'intervento dell'Assessora alle Pari Opportunità, Sara Funaro. La scarsa attenzione al giorno d'oggi dedicata al tema dei diritti e delle parità, il dilagare delle discriminazioni, hanno conferito maggior valore al premio, secondo l'assessora, convinta che l'arte, la cultura e la bellezza in generale possano essere l'antidoto all'impoverimento dei valori.

Ma passiamo a "La fête des mères", il film della regista francese che ha tenuto incollato la sguardo della sala grazie ad uno stile ironico, provocatorio e diretto, pur affrontando una tematica all'apparenza comune. Che cosa rappresenta, per ognuno di noi, la figura materna? Da questa riflessione prende il via la storia, anzi le storie delle protagoniste che si intrecciano tra loro rivelandoci parentele inaspettate. L'autrice racconta la genesi della festa delle madri, prendendo così spunto per descrivere, in maniera realistica e leggera, la vastità del tema e i suoi molti riflessi nella specificità delle vite e dei destini individuali. Il film presenta una struttura corale permettendo, così, di guardare da vicino le vite di tante donne diverse: dalla presidentessa della Repubblica che ha appena avuto un bambino, alla tata premurosa, fino alla giovane fioraia o alle tre sorelle che devono prendersi cura della propria mamma. Alle loro differenti posizioni sociali corrispondono altrettanti caratteri e comportamenti: c'è chi è possessiva e non vuole avere figli, chi è più amorevole, chi è goffa, assente o, al contrario, onnipresente, chi ha il controllo della situazione e chi finisce per perdere la testa. Indipendentemente da ciò che accade, nel bene o nel male, ognuna di queste donne si trova a essere inevitabilmente legata a colei che le ha messe al mondo e a festeggiare, in maniera del tutto originale, la ricorrenza dedicata alla mamma.

Con umorismo, audacia, situazioni paradossali e divertenti, Marie Castille Mention-Schaar conduce per mano i personaggi del proprio film verso un finale che richiama una certa dolcezza e che, senza troppo disincanto, celebra quello che è uno dei ruoli femminili più difficili e importanti che si possano affontare nel privato così come nella società in cui viviamo. Un buon inizio per questa manifestazione che esalta le donne nel cinema, nell'arte, ma anche nella vita.

Dopo il successo di questo primo giorno, è doveroso aspettare con curiosità anche gli altri film e cortometraggi in programma!

Rosa Carbone