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giovedì 09 dicembre 2021

"Bulli ed Eroi", il progetto di Paola Dei per studenti e studentesse di scuole e università

03-11-2021
"Bulli ed Eroi – Luoghi dell'anima e luoghi geografici", ideato e diretto da Paola Dei, è giunto nel 2021 alla sua terza edizione. Si svolge ogni anno con la partecipazione ed il patrocinio della Regione Toscana, del Cesvot, della Provincia e del Comune di Siena, del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, Tulipani Di Seta Nera, A.L.I, Donne del vino. Coinvolge varie scuole primarie di primo grado, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e università, della città di Siena e provincia. I partecipanti sono infatti divisi in tre sezioni: bambini da cinque a undici anni, bambini/ragazzi da undici a diciotto anni, ragazzi da diciotto a venticinque anni.

Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere gli studenti nella riscoperta di loro stessi, del loro mondo interiore, attraverso un’attenta osservazione del mondo che li circonda; li sprona a guardarsi intorno con occhi diversi, in cerca di qualcosa che gli trasmetta bellezza. Il loro compito è quello di trovare e percepire la bellezza della fragilità ed immortalarla con un disegno oppure con l’utilizzo di uno smartphone, tramite un breve video di due minuti o una fotografia. Trovare qualcosa che appare fragile ed osservarlo per percepire la bellezza che racchiude, può aiutare ad apprezzare, rispettare e celebrare la diversità, la delicatezza, può spingere a difendere e coltivare ciò che spesso viene calpestato o distrutto, proprio perchè visto come fragile. Cogliere la bellezza della fragilità richiede gentilezza ed attenzione e, cercare di farlo, può permettere di allenare la propria capacità di osservazione e di predisporre il proprio cuore ad accogliere tale bellezza.

La scelta dello smartphone, come uno dei mezzi per custodire il momento di bellezza vissuto, è legato al rilevante ruolo che riveste oggi nella società. Tale strumento infatti è largamente applicato in ogni ambito e permea la vita di ogni individuo ad ogni età, in particolare quella dei più giovani, in quanto immersi nella tecnologia fin dalla nascita. Tra i suoi svariati utilizzi, talvolta purtroppo rientrano anche la discriminazione ed il bullismo, attraverso foto, social, messaggi, video. Pertanto usarlo per cogliere qualcosa di bello, nello specifico la bellezza della fragilità, può ricordare che può essere un mezzo utile a comunicare, abbattere le barriere ed avvicinare le persone, anzichè dividerle o diffondere sofferenza.

Il progetto prevede quindi la partecipazione al concorso (disegna, fotografa o filma la bellezza della fragilità in due minuti con il tuo smartphone) e ad alcuni webinar: seminari interattivi gratuiti online, a cui possono prendere parte sia gli studenti che gli insegnanti e svolti in collaboarzione con le varie associazioni ed enti coinvolti nel progetto. I partecipanti, dopo aver immortalato la bellezza della fragilità, devono inviare entro la scadenza stabilita le loro opere, che saranno valutate da una commissione e premiate. La premiazione quest’anno si è svolta il 30 ottobre, presso la Sala Maccherini in Palazzo Berlinghieri del Comune di Siena, sia in presenza che in collegamento streaming, nel rispetto delle normative Covid-19. Sono state premiate le opere migliori, per ognuna delle tre sezioni, con una coppa dedicata al Concorso Bulli ed Eroi. Gli Istituti Caselli, Marconi, Lorenzetti e Falcone si sono aggiudicati il Premio Bulli ed Eroi Bellezza della Fragilità 2021. Inoltre, tutti i partecipanti hanno ricevuto una pergamena di partecipazione ed, alle scuole primarie, è stato donato il libro “La pacata fortezza. Martina i bulli e gli gnomi” (scritto ed illustrato da Dei Paola e prefato da Santucci Francesca, Apollo Edizioni).

Gli studenti hanno realizzato dei magnifici lavori, pieni di inventiva, profondità, significato. Ognuno di loro è stato capace di trasmettere importanti messaggi di sensibilizzazione con l’uso di musica, colori, slogan, simboli. Hanno affrontato temi delicati con la forza, la profondità e la leggerezza di cui i giovani sono dotati. Con la loro partecipazione e la realizzazione di bellissimi lavori hanno contribuito, nel loro piccolo, a celebrare la bellezza della fragilità ed assottigliare le barriere innalzate ed alimentate da pregiudizi, discriminazioni ed odio.

Giulia Scricciolo

Giulia Scricciolo è una tirocinante post-lauream dell'Università di Piscologia di Firenze con l'Associazione Culturale Centro Studi di Psicologia dell'Arte e Psicoterapie Espressive APS.

Per ulteriori informazioni: https://psycofilm.it