"L'arte di oggi si porta dietro quello che è stato" ricorda Francesca Villanti, co-curatrice insieme a Tomoko Sato della nuova mostra "Alphonse Mucha. La seduzione dell'Art Nouveau" al Museo degli Innocenti di Firenze, in Piazza della SS. Annunziata 13. Legame speciale quello che lega l'artista alla Città, infatti, in occasione della presentazione dell'esposizione di oltre 170 opere, il pronipote Marcus Mucha racconta di come nel "1880, quando ancora non era famoso, viaggio in Italia e arrivò a Firenze. Da Firenze scrisse una lettera alla famiglia in Moravia nella quale descriveva la sua felicità e l'eccitazione di essere nella città che ospitava il Duomo del Brunelleschi".