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sabato 23 marzo 2019

Presentazione del libro “Il cibo e la bellezza” di Umberto Montano

21-12-2015

Un ciclo di affreschi, il volto di Dante e una grande cucina: così il ristoratore stiglianese e fiorentino di adozione Umberto Montano, nel suo nuovo libro”Il cibo e la bellezza”, si rende benemerito promotore di una splendida iniziativa nel 750° anniversario dalla nascita dell’illustre poeta fiorentino .

Nel 2005 nel Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai, venne scoperto un ciclo di affreschi, in cui compariva il primo ritratto di Dante storicamente documentato, realizzato dalla seconda metà del secolo. In esso i lineamenti del Poeta non risultano coincidenti con quelli noti dell’iconografia tradizionale, in quanto appare con un naso lungo, ma non aquilino, come lo aveva descritto Boccaccio. Durante la presentazione del libro edito da Giunti, avvenuta nel suggestivo ristorante “Alle Murate” di proprietà dello stesso Montano, sono stati presentati al pubblico i lavori di recupero degli affreschi e le vicissitudini legate alla produzione del “Il cibo e la bellezza”.

Tommaso Sacchi - consigliere per la Cultura del Sindaco - ha dichiarato: “Il luogo in cui ci troviamo non è solo un ristorante, ma rappresenta la tradizione storica di Firenze. La pubblicazione del libro vede il contributo del Mercato Centrale che rappresenta il binomio cultura-impresa, divenuto fondamentale per l’arte contemporanea.”
Il libro contiene un atlante fotografico del celebre Oliviero Toscani e un eccezionale contributo di Maria Monica Donato, prematuramente scomparsa per una terribile malattia appena un anno fa. Durante l’incontro è intervenuto Andrea De Marchi in memoria di Monica, esaltando il suo dedito impegno nel riportare alla luce gli affreschi. Lei si interrogava sull’attribuzione delle opere, non rassegnandosi che fossero di Niccolò Di Pietro Gerini.
Il professore Salvatore Settis ha affermato:” In questo luogo sono avvenuti tre miracoli: l’incredibile conservazione degli affreschi, il proprietario dello stabile Umberto che si preoccupato del restauro e l’onore di aver incrociato il percorso di studio e di vita di Monica.” In suo ricordo è infine intervenuto il padre Luigi Donato con commoventi parole.

“Umberto riesce a coniugare la qualità della comunicazione con la prelibatezza del cibo. E’ stato un lavoro affascinante aver contribuito a questo libro, che rappresenta una memoria storica della città di Firenze.” ha dichiarato Oliviero Toscani.

Di Giulia Bongiovanni e Donata Romiti