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giovedì 23 maggio 2019

Sviluppo Startup e PMI Innovative: presentato il programma nazionale della Fondazione R&I

26-01-2016
Scovare le idee più innovative, accompagnare le giovani startup nel loro percorso, colmare il gap italiano tra Ricerca&Innovazione e mondo industriale: si potrebbe riassumere così la missione intrapresa dalla Fondazione R&I (Ricerca e Imprenditorialità) che ha fatto tappa a Firenze nel corso di un Road show attraverso l'Italia, volto a presentare le sue attività e in particolare il "Programma Sviluppo Startup & PMI Innovative" rivolto a tutto il territorio nazionale.

"Firenze era una tappa obbligata del nostro cammino - ha esordito Riccardo Varaldo, Presidente del Consiglio di Gestione della Fondazione - perché è una delle città che maggiormente esprime la capacità di orientare i giovani verso la creazione di imprese innovative". Innanzitutto, di cosa si occupa la Fondazione R&I e qual è il suo contributo al mondo imprenditoriale? Si tratta di una fondazione non profit che favorisce la crescita di nuove imprese, startup, spin-off e PMI ad elevato potenziale tecnologico, avvalendosi di un grande punto di forza, quello che si presenta come il suo vero valore aggiunto: unire le quattro anime dell'ecosistema dell'innovazione, ovvero grandi imprese, ricerca, finanza e mondo istituzionale. Con quale obiettivo? Quello di far incontrare domanda e offerta di conoscenze e tecnologia per creare valore, per sostenere una startup innovativa offrendole tutte le risorse necessarie ad accelerare il suo progetto d'impresa: in tale processo risulta fondamentale proprio la disponibilità di un pool integrato di competenze, capacità ed expertise, dal momento che una startup innovativa necessita di servizi e conoscenze provenienti da ciascuno dei soggetti coinvolti. Basti pensare, infatti, che le grandi imprese fondatrici e partner di R&I sono assoluti leader nella Ricerca e Sviluppo: parliamo di Finmeccanica, Telecom Italia, Intesa Sanpaolo, Fincantieri, Siemens, Ericsson.
 
Questo è il punto centrale della Fondazione, come ribadito da Varaldo: il coinvolgimento di grandi imprese. Imprese che hanno colto l'importanza e la vitalità delle startup a base tecnologica "create da giovani ben formati che si sono messi in gioco", come ribadito da Varaldo. Sono giovani talentuosi che, nonostante l'età, vantano un solido background ("gli spin off non si possono improvvisare"): sono proprio loro, ha sottolineato ancora Varaldo, "il bacino di reclutamento ideale per lanciare una nuova idea di imprenditorialità a base innovativa", una sorta di rinascimento industriale. E l'Italia ne ha un gran bisogno, perché dal confronto con altri Paesi europei, quando si parla di ricerca e sviluppo, ne esce mortificata e con le ossa rotta: risultiamo, infatti, al sedicesimo posto per livello di innovazione (ai primi posti Svezia, Danimarca e Germania), con un'industria decisamente sbilanciata verso il low tech. Troppi settori a bassa tecnologia e pochi investimenti in Ricerca&Sviluppo: uno sguardo, quello italiano, che non pare andare oltre il breve periodo, mentre "è l'innovazione a proiettarci nel futuro". Come sottolineato sempre da Varaldo, l'Italia deve porsi l'obiettivo di valorizzare maggiormente le sue conoscenze e non sprecarle, "altrimenti sarà sempre perdente". È questo il rischio che comporta il non avere industrie collegate al mondo della ricerca, quando è proprio qui che si gioca gran parte del destino dell'intero Paese. A soffrire maggiormente di tale situazione, come spesso accade, sono i giovani che, una volta laureati, decidono sempre più di migrare all'estero, mentre è "l'autoimprenditorialità la risposta per il futuro", ha voluto sottolineare Varaldo.

Per aiutare i giovani in questo percorso, la Fondazione propone due programmi, entrambi presentati nella tappa di Firenze: da una parte uno rivolto allo sviluppo di startup con sede operativa in Liguria e dall'altra un Programma Nazionale per lo Sviluppo di PMI Innovative rivolto ai partecipanti anche di altre Regioni in collaborazione con un'impresa operante in Liguria. E' infatti in Liguria, esattamente a Genova, che è stato avviato il progetto "Italian Innovation Hub", con un hub pilota inserito in una realtà scientifica e industriale di rango internazionale: questo però, come spiegato dalla Fondazione, è solo l'inizio, dal momento che il loro intento è di aprire altri hub in tutto il Paese, anche in Toscana. La call è aperta fino al 29 febbraio e si rivolge a PMI Innovative (come definite dalla normativa nazionale e comunitaria indipendentemente dall'eventuale iscrizione nell’apposita sezione del Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio) e a Imprese tech-based, quali Spin-Off della ricerca, costituite come società di capitali o in forma cooperativa, inserite nella banca dati dell'Associazione NetVal tra le Università e le Istituzioni di ricerca o appartenenti ai network dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Telecomunicazioni (CNIT).

I candidati possono avere una propria sede operativa in tutta Italia, preferibilmente in una delle città del Network "Italian Innovation Hub" della Fondazione R&I che conta otto diversi poli di riferimento (compreso il nodo Pisa-Firenze), e devono impegnarsi a sottoscrivere un contratto di partnership con un'azienda operativa in Liguria. Numerosi gli ambiti tecnologici di interesse, tra i quali: Automazione industriale e robotica; Sistemi e apparati avanzati per le telecomunicazioni; Applicazioni stampanti 3D e additive manufacturing; Applicazioni avanzate delle ICT, compresi i “sistemi intelligenti” e la sensoristica di supporto; Sistemi e apparati avanzati per il settore dell’energia o per la sanità; Sistemi di gestione intelligente dell'energia; Sistemi e soluzioni per la riduzione inquinamento atmosferico e altri ancora.
Al termine della selezione, le cinque PMI vincitrici riceveranno un contributo individuale di 15.000 euro da parte della Fondazione R&I, ma soprattutto saranno accompagnate lungo il loro nuovo cammino, passo dopo passo.

Per conoscere nel dettaglio il Programma Nazionale per lo Sviluppo di PMI Innovative e potervi candidare, consultate il sito ufficiale www.fondazioneri.it

di Alessandra Toni