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venerdì 22 novembre 2019

UNIncontro Interculturale a Firenze - ''COSPE'' (2016)

01-12-2016

COSPERAZIONE: CAMBIARE INSIEME IL MONDO
COSPE (COoperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) è una associazione senza scopo di lucro (ONLUS) ed anche un 'Organizzazione non Governativa (ONG) che nasce a Firenze il 19 aprile 1983 ai fini di operare per il dialogo fra le persone e fra i popoli, per lo sviluppo equo e sostenibile e per i diritti umani favorendo il raggiungimento della pace e della giustizia fra i popoli. COSPE lavora per la costruzione di un mondo in cui la diversità sia considerata un valore, un mondo a tante voci, dove nell'incontro ci si contamina e ci si arricchisce, dove la giustizia sociale passa innanzitutto attraverso la concessione a tutti di uguali diritti ed opportunità. Attualmente l'Associazione è presieduta da Giorgio Menchini, è situata in Via Slapter, 10, ci sono, inoltre, altre sedi in Italia e nel mondo (ventidue tra: Africa, America, Asia, Sud Est Europa, Medio Oriente), che non lavorano in modo indipendente, ma sotto la direzione della sede centrale di Firenze.


Cospe Onlus

Il Motto di COSPE è "Together for Change" riferendosi alle numerose sfide per il cambiamento che intraprende attraverso diversi progetti (circa 150) in Italia e in 30 paesi del mondo, sempre con uno sguardo a lungo termine e non in casi di emergenza, se non a seguito di calamità naturali o conflitti nei luoghi in cui sta già lavorando, in particolare agisce in quattro ambiti:

DONNE: COSPE punta al rafforzamento dei gruppi e delle associazioni di donne, tutelando i loro diritti e creando scambi tra donne del nord e del sud del mondo.

AMBIENTE: l'associazione agisce riguardo alla gestione di risorse naturali (acqua, suolo, biodiversità) nei luoghi in cui va ad operare, in modo tale che l'attività umana vi abbia il minore impatto possibile, le comunità locali abbiano libero accesso alla propria produzione e che si possa sviluppare e mantenere una visione agro-ecologica della sovranità alimentare.

ACQUA E CIBO: COSPE si impegna a contrastare fenomeni di land e water grabbing, a sostenere iniziative di agricoltura, coltivazione e pesca per migliorare i risultati del lavoro delle comunità locali, per il loro auto-sostentamento e perché abbiano un reddito decoroso. È prevista una commistione tra agricoltura di auto-consumo e agricoltura commerciale con il riconoscimento di diritti relativi all'accesso alla terra. Il fine ultimo è garantire a tutte le persone facenti parte delle future generazioni cibo sano e acqua pulita.

DIRITTI , GIUSTIZIA SOCIALE, INTERCULTURALITA': promuove e difende i diritti di ogni genere di migranti e dei facenti parte delle minoranze etniche favorendo il diritto alla mobilità internazionale, la protezione umanitaria, I' accoglienza e I' integrazione lavorativa, educativa e sociale, nell' ottica delle pari opportunità. Sostiene varie forme di attivismo sociale e politico per una partecipazione democratica alla vita offrendo formazioni alla cittadinanza attiva. COSPE appoggia la "economia sociale solidale", in contrapposizione al rilancio delle élites economiche, al fine di ottenere un cambiamento strutturale del sistema che, attraverso una transizione ecologica e sociale, soddisfi le esigenze delle comunità locali. L' interculturalità è l'elemento intrinseco di tutte le azioni di COSPE e riguarda I' antirazzismo, le pari opportunità, l' equità dei diritti e la comunicazione spogliata dei pregiudizi. Nell' ottica appena descritta, essa interviene nell' accesso alla scuola, nei sistemi educativi, nel diritto all' istruzione valida per tutti, nella valorizzazione delle potenzialità dei giovani di origine straniera e degli appartenenti a minoranze linguistiche.
Il Progetto che COSPE ha diretto con e per le scuole attraverso i P.E.Z. (Piani Educativi Zonali) aveva, e ha tuttora, l'obiettivo di aiutare l'integrazione dei bambini e delle loro famiglie provenienti da altri Paesi e realtà culturali differenti da quella italiana e di formare le diverse figure professionali per la gestione di questo complesso scenario interculturale. Soltanto dal 2012, infatti, la percentuale dei frequentanti di nazionalità non italiana è salita dal 14% al 20%. Questo Progetto è stato messo in atto in luoghi in cui la formazione dei bambini è importante per la costruzione della loro identità: nidi d'infanzia e spazi gioco. La formazione è stata rivolta a tutto il personale dei servizi riguardanti l'infanzia: educatrici, educatori , operatrici e operatori cucinieri, personale esecutore , perché ognuno assumesse competenze interculturali per favorire l'integrazione e non veicolare stereotipi ( parole, cibo, modo di tenere la forchetta, modo di sedersi a tavola). Dal 1990-1991, quando iniziarono le prime considerevoli ondate migratorie, furono le stesse scuole a rivolgersi a COSPE per acquisire le competenze necessarie a gestire l'interculturalità nei loro istituti (il primo progetto "Impariamo e costruiamo una didattica insieme" si svolse in questi anni attraverso numerosi laboratori interculturali). Molto spesso i ragazzi venivano indirizzati soltanto verso istituti tecnici non tenendo conto delle loro capacità, ma pensando che potessero affrontare solo quel tipo di percorso, i laboratori erano perciò finalizzati alla valorizzazione delle competenze degli studenti per permettere loro una scelta autonoma riguardo al percorso da affrontare. Un altro progetto indirizzato a garantire una coerenza educativa territoriale ha avuto luogo negli anni 2012-2013 e 2013-2014, esteso a 16 ore con bambini appartenenti alla fascia d'età 0-3 anni nella città di Firenze. L' obiettivo era quello di perfezionare le competenze teoriche, pratiche ,relazionali e di permettere la gestione delle diverse individualità che sarebbero andate a prendere forma nelle realtà scolastiche fiorentine degli asili nido ed entrate in relazione con queste ultime. Alcuni aspetti presi in considerazione dal lavoro svolto sono stati: la conoscenza delle culture attraverso il cibo, la musica e la danza, la creazione di angoli simbolici con oggetti provenienti da molte parti del mondo, la lettura di fiabe e di libri relativi a diverse lingue e culture, I' organizzazione di feste connesse a tradizioni facenti parte dell'utenza del servizio, la documentazione rivolta alle famiglie scritta in più lingue e la creazione di una biblioteca multiculturale per le stesse. Tutto questo è stato utile ed importante sia per l'integrazione di tutte le culture nel momento stesso in cui è avvenuto il lavoro, ma, soprattutto, per lasciare una traccia indelebile su coloro che entreranno a far parte di questo contesto successivamente. Intervista a Beatrice Falcini, Coordinatrice del centro Multiculturale Educativo "La Giostra".
Una delle realtà educative del Comune di Firenze con cui COSPE ha collaborato è l'asilo nido "La Giostra" situato nel Quartiere 5 della città. La zona fin dagli anni '90 ha registrato un notevole afflusso di famiglie immigrate, in particolar modo di nazionalità Cinese. Le operatrici e le maestre lavorano a stretto contatto con bambini provenienti da culture e realtà linguistiche molto diverse, più del 50% sono cinesi ed altre nazionalità presenti sono: albanese, romena, senegalese ed altre. L'aspetto su cui maggiormente le operatrici della struttura si concentrano è quello linguistico, in particolar modo l'importanza del plurilinguismo in un ambiente educativo per la formazione ed integrazione dei bambini e delle loro famiglie. Come spiega Beatrice Falcini  la capacità di potersi esprimere linguisticamente è un potere,) permette ad ogni genitore di poter esprimere ( . . . ) i propri sentimenti, le proprie emozioni; (. ..) anche l'apprendimento di una seconda lingua avviene meglio se c'è una base sicura della propria lingua madre ed il plurilinguismo in età pre-scolare dà capacità ai bambini più ampie

#COSPEriam01NSIEME
#UN1nidiF1
#keepSCHOOLandgetinFORMATION
#comUN InterCULTURAzione #TOGETHERisbetterFORCHANGE

a cura di:
Cinotti Clio, Luka Adela, Mita Giulia, Serraiocco Fatira, Tshikalandand Mujing