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venerdì 23 gennaio 2026

La mostra fotografica "Campi Lunghi" di Duccio Ricciardelli alle Oblate di Firenze

24-01-2026

Dal 24 Gennaio al 14 Febbraio 2026 la Sala Conferenze Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate di Firenze (Via dell’Oriuolo, 24) ospiterà la mostra fotografica "Campi Lunghi" di Duccio Ricciardelli. Inaugurazione prevista per Sabato 24 Gennaio, alle ore 17.30, introduce Elisabetta Beneforti (poeta e redattrice della rivista Pioggia Obliqua Scritture d’Arte). "Campi Lunghi" presenta una serie di scatti dell’ultima produzione dell’autore. Lo stile del fotografo e videomaker fiorentino si sviluppa in serie narrative, molto letterarie, nelle quali sogno, realtà, tradizione e sperimentazione si mescolano per raccontare delle storie sospese nel tempo e nello spazio. Da qui la scelta del titolo Campi Lunghi, terminologia tratta dal gergo cinematografico, che prevede un’inquadratura che mostra un'area vasta, posizionando i soggetti in relazione al loro ambiente circostante, rendendoli distinguibili ma non ancora protagonisti assoluti. In molti scatti il fotografo infatti utilizza i soggetti all’interno di un paesaggio che quasi sempre li ingloba, li nasconde grazie alla potenza della natura. La fotografia di Ricciardelli si ispira al cinema, ad autori come Andrej Tarkovskij e Michelangelo Antonioni ma anche alla letteratura come nella serie delle Fotonovelle che prendono spunto dalle “Novelle della Nonna” della casentinese Emma Perodi. All’interno della mostra tra le varie serie sono esposte anche quella del 2025 dal titolo Nel Bosco dei Segni, realizzata nella foresta di Vallombrosa. La fotografia in bianco e nero per l’autore non rappresenta semplicemente una documentazione della realtà, ma soprattutto uno strumento di immersione nei propri sogni e nelle pieghe del pensiero più nascosto.

Duccio Ricciardelli nasce a Firenze nel 1976, dopo una laurea in Storia e Critica del Cinema si dedica alla fotografia di reportage e di scena, approfondisce successivamente i suoi studi sul cinema documentario presso il Festival dei Popoli di Firenze, cominciando a lavorare come operatore, assistente operatore e regista. Lavora per due anni a Roma come assistente di produzione presso la Fandango di Domenico Procacci. Con le sue produzioni partecipa a diversi festival nazionali ed internazionali con uno stile sperimentale e di ricerca. Dal 2017 è giornalista pubblicista nel settore della critica cinematografica. Tra le sue collaborazioni ci sono Rai, Netflix, Arte, Disney Channel, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, gallerie e musei di arte contemporanea in Italia ed all'estero.