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martedì 10 marzo 2026

Artex dedica l’8 marzo alla memoria delle 21 Madri Costituenti con una mostra

08-03-2026

C'è Bianca Bianchi, insegnante che partecipò alla Resistenza salvando soldati alleati caduti nelle zone, rifornendo i partigiani e ricostruendo i paesi toscani danneggiati dalla guerra. Ci sono Teresa Mattei, studentessa radiata dal liceo “Michelangiolo” per essersi ribellata ad un professore sostenitore dell’ideologia razzista e poi diventata uno dei fondatori dei Gruppi di difesa della donna; Nilde Iotti, che nel 1979 fu la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati e Lina Merlin, promotrice della legge che abolì le case di tolleranza.

Alle 21 Madri Costituenti, deputate elette all'Assemblea Costituente contribuendo a scrivere i principi della Costituzione Italiana, Artex-Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana dedica la Festa della Donna, nell'anno in cui l’Italia celebra gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica e dal primo voto politico delle donne.
Oggi in sala Masaccio al Conventino Fuori le Mura (in via Giano della Bella 20) a Firenze è stata inaugurata la mostra “C8stituenti, 1946-2026”. Esposte installazioni raffiguranti i volti delle 21 Madri Costituenti: Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minelli, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini e Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Maria Nicotra e Vittoria Titomanlio, Bianca Bianchi e Lina Merlin, Ottavia Penna.

All'inaugurazione le artigiane presenti ad Officina Creativa Lab di Artex all'interno del Conventino hanno letto il discorso della prima donna a parlare a Montecitorio, Angela Maria Guidi Cingolani.

“L'8 marzo - spiega Sara Biagiotti della direzione di Artex - onoriamo il coraggio delle donne che, con il loro voto e il loro impegno, hanno dato vita alla Repubblica e alla nostra Costituzione, partendo da idee diverse ma sapendo trovare punti di convergenza e scrivendo principi basati sull’uguaglianza e sulla dignità della persona. L’8 marzo non è solo una ricorrenza, ma la consapevolezza che la Repubblica è nata anche grazie al coraggio, alla competenza e alla visione delle donne e che il cammino verso la piena parità continua”.

Alla mostra sono esposti quattro articoli della Costituzione cardine di principi sui quali le 21 Costituenti hanno maggiormente inciso: l’uguaglianza senza distinzione di sesso (art. 3); la parità morale e giuridica dei coniugi (art. 29); la tutela della maternità e del lavoro femminile (art. 37); l’accesso delle donne alle cariche pubbliche (art. 51). Inoltre resterà consultabile la pubblicazione curata dalla Camera dei Deputati dal titolo “Le 21 deputare alla Assemblea costituente”.

Ai presenti è stata donata una mimosa “che fu il fiore scelto da Teresa Mattei e dalle altre compagne dell’Udi in primis Rita Montagnana e Teresa Noce per celebrare l’8 marzo perché diffuso ovunque e soprattutto perché la mimosa era il fiore donato dai partigiani alle staffette”, spiega Sara Biagiotti.

All'iniziativa hanno partecipato gli assessori comunali alle attività produttive e alle pari opportunità Jacopo Vicini e Benedetta Albanese, il presidente del Q1 Mirco Rufilli.

“Ricordare le Madri Costituenti significa rendere omaggio a donne che, con coraggio e visione, hanno contribuito a scrivere i principi di uguaglianza e libertà alla base della nostra Repubblica - dicono l’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese e l’assessore alle Attività produttive Jacopo Vicini-  Firenze ha avuto un ruolo importante in quella storia, con figure come Teresa Mattei e Bianca Bianchi, e iniziative come questa ci ricordano quanto sia fondamentale continuare a difendere e promuovere quei diritti. Farlo in un luogo come il Conventino, spazio di creatività, lavoro e impresa, significa anche riconoscere il valore che il talento e il lavoro delle donne rappresentano oggi per la crescita culturale ed economica della nostra città”.
"Questa mostra vuole celebrare i diritti, conquistati anche grazie all'impegno di donne come le madri costituenti, e la nostra Costituzione, caposaldo del vivere civile per la nostra società. E' bello poi che si svolga in un luogo della città che riesce a coniugare varie anime, ed è ravvivato dalla creatività e dal lavoro di artigiani e artigiane", dice il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli.

Le Madri Costituenti e il voto che ha cambiato l’Italia


Il 1° febbraio 1945, a guerra ancora in corso, venne adottata la prima norma che estendeva il diritto di voto alle donne, riconoscendo alle italiane il diritto di eleggere. Nel gennaio 1946 fu sancito anche il diritto di essere elette. Il 2 giugno 1946 gli italiani sono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a eleggere i loro rappresentanti all’Assemblea costituente. Le candidature femminili complessive sono 226
Su 556 deputati eletti le donne furono 21, sei di loro parteciparono alla Commissione dei 75, incaricata di redigere il progetto della Costituzione.