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lunedì 01 giugno 2026
La nuova mostra "della provincia" del pittore Elia Mauceri alla B.east Gallery di Firenze
29-05-2026
Dal 29 maggio al 5 luglio 2026 la B.east Gallery di Firenze, in via di Mezzo 40a, ospita "della provincia", la nuova mostra personale del pittore fiorentino Elia Mauceri.
La nuova serie di dipinti di Elia Mauceri nasce da una frattura biografica precisa: l’artista è costretto a lasciare Firenze insieme alla compagna e alla figlia per trasferirsi in “provincia”, a Dicomano. Tuttavia, questo passaggio non viene mai affrontato in chiave narrativa o sociale. Nei lavori di Mauceri il trasferimento si trasforma piuttosto in una condizione interiore che attraversa interni domestici, paesaggi quotidiani e relazioni familiari. Le figure sembrano sospese in una temporalità immobile, immerse in atmosfere silenziose dove ogni gesto appare rallentato, come trattenuto.
Attraverso una palette dominata da verdi febbrili e luminosità attenuate, Mauceri costruisce immagini in cui il quotidiano perde progressivamente la propria evidenza realistica per entrare in una dimensione più ambigua e percettiva. È qui che emerge una forma di realismo magico contemporaneo: non come elemento fantastico o narrativo, ma come lieve alterazione dello sguardo. Gli interni domestici, le stazioni di provincia, gli animali, la neve o i momenti ordinari della vita familiare sembrano abitati da una tensione silenziosa che trasforma la realtà in qualcosa di quasi irreale. In questo senso, la ricerca di Mauceri si inserisce in una sensibilità condivisa anche da altri artisti passati dalla B.east Gallery, come Leonardo De Vito e Giulio Noccesi, dove l’intimità domestica e il paesaggio quotidiano diventano luoghi di tensione psicologica e metafisica.
La famiglia rimane il centro iconologico della sua ricerca: la compagna, la figlia adolescente, gli animali, la tavola, gli spazi della nuova vita in provincia. Ma questo nucleo appare ora attraversato da nuovi equilibri e trasformazioni, segnati dal tempo che passa e dai mutamenti inevitabili della vita familiare. Senza mai cadere nell’autobiografia illustrativa, Mauceri trasforma la propria esperienza personale in immagini intime e vulnerabili, dove tutto sembra accadere in una soglia sospesa tra memoria, quotidianità e percezione.