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domenica 21 giugno 2026

Dieci anni del Museo degli Innocenti di Firenze: ingresso gratuito il 24 giugno 2026

24-06-2026
Quasi 700mila visitatori in dieci anni, 29 mostre temporanee, un percorso espositivo ampliato, nuovi progetti di valorizzazione del patrimonio storico e artistico e migliaia di bambini e famiglie coinvolti ogni anno nell’offerta educativa della Bottega dei ragazzi. È un bilancio fortemente positivo quello del Museo degli Innocenti di Firenze, che celebra nel 2026 i dieci anni dalla riapertura dopo il grande intervento di riqualificazione concluso nel 2016. Per festeggiare questo importante anniversario, il Museo ha deciso di riaprirsi alla città e turisti come già avvenuto 10 anni fa e per questo, mercoledì 24 giugno, l’ingresso alla collezione permanente sarà gratuito per tutti. Una data simbolica, che richiama il 24 giugno 2016, giorno della riapertura del museo dopo tre anni di lavori che restituirono alla città un luogo profondamente rinnovato, capace di raccontare oltre sei secoli di storia dell’accoglienza e della tutela dell’infanzia attraverso un patrimonio architettonico, artistico e documentario unico al mondo.

Il nuovo Museo degli Innocenti, inaugurato il 23 giugno 2016, si sviluppa su 1456 metri quadrati di percorso espositivo distribuiti su tre livelli, ai quali si aggiungono 1655 metri quadrati destinati a eventi temporanei e attività educative. Un museo più che raddoppiato negli spazi, pensato per aprirsi alla città e per mettere in dialogo passato, presente e futuro, strettamente collegato alle attività e ai servizi che ancora oggi l’Istituto svolge a favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel seminterrato il percorso storico racconta l’evoluzione dell’Istituto e dell’assistenza all’infanzia dalla fondazione fino agli anni Ottanta del Novecento, anche attraverso strumenti multimediali, dati e biografie di chi ha vissuto questo luogo. Nei cortili si sviluppa il percorso architettonico dedicato alla storia della “Fabbrica” brunelleschiana e alle trasformazioni degli spazi nel corso dei secoli. La galleria sopra il Loggiato ospita infine le opere più importanti della collezione, allestite in ordine cronologico insieme a una sezione dedicata all’arte sacra. Il museo conserva circa ottanta opere tra dipinti e sculture, comprese le celebri terracotte invetriate di Luca della Robbia e una straordinaria serie di tabernacoli devozionali databili tra XVIII e XIX secolo. Tra gli artisti presenti figurano Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo e lo stesso Luca della Robbia. La riapertura del 2016 fu accolta con grande entusiasmo registrando, nei primi dodici mesi oltre 80mila visitatori. Negli anni successivi l’interesse è cresciuto costantemente — con l’unica interruzione legata al periodo pandemico — fino a superare quota 100mila visitatori annui. In dieci anni sono state quasi 700mila le persone che hanno visitato il Museo degli Innocenti. Parallelamente è proseguito il lavoro di ampliamento degli spazi, tutela e valorizzazione del patrimonio e sviluppo di progetti educativi e di accessibilità. Nel 2017 si sono conclusi i restauri dei cortili monumentali e della facciata su piazza Santissima Annunziata, con il ricollocamento sul loggiato di otto dei dieci Putti in terracotta invetriata. Gli altri due, per esigenze conservative, sono oggi esposti all’interno della Pinacoteca. Nello stesso anno è stata ampliata l’offerta della Bottega dei ragazzi, la sezione educativa del museo che ogni anno propone laboratori e attività didattiche rivolte a quasi 200 classi di studenti dai 3 ai 19 anni, coinvolgendo complessivamente circa 3.500 bambini e adolescenti. Nel 2019, in occasione delle celebrazioni per il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti, è stato inaugurato il nuovo affaccio sull’Archivio storico attraverso una grande vetrata che consente di ammirare l’antico refettorio affrescato del Settecento. L’Archivio custodisce oltre 13mila unità archivistiche comprese tra il XIII e il XX secolo e rappresenta una testimonianza unica per ricostruire la storia dell’accoglienza, delle pratiche di cura e della cultura dell’infanzia. Tra i materiali conservati figurano anche i celebri “segnali di riconoscimento” dei bambini accolti e importanti raccolte fotografiche storiche. I piccoli oggetti sono protagonisti della mostra “E l’altra metà serberò io”, inaugurata nel novembre del 2022 e poi diventata permanente. L’esposizione propone una selezione a rotazione dei 40 mila segnali conservati in archivio che hanno accompagnato i bambini al momento del loro ingresso in Istituto. Più recentemente, a maggio 2025, è stata riaperta al pubblico la Galleria degli affreschi, entrata a far parte del percorso permanente del museo dopo un importante intervento di manutenzione, riallestimento e ampliamento dell’accessibilità. La Galleria ospita 28 opere – parte delle quali ricevuti in deposito dalla Soprintendenza alla Gallerie fiorentine, oggi Gallerie degli Uffizi , successivamente all’alluvione di Firenze del 1966 - tra sinopie, affreschi staccati e dipinti murali, tra cui il ciclo cinquecentesco di Alessandro Allori e bottega, due preziosi affreschi di Lorenzo Monaco e la “Disputa di Santa Caterina d’Alessandria con i filosofi” di Bernardino Poccetti. Negli anni il Museo degli Innocenti è diventato anche uno spazio aperto ai linguaggi dell’arte contemporanea, della fotografia, dell’illustrazione e delle grandi esposizioni internazionali. Sono state circa trenta le mostre ospitate o prodotte direttamente dal museo: da “Bambini per sempre!” a “disConnessi”, da Escher a Steve McCurry, da Jenny Saville a Louise Bourgeois e Tony Cragg, dagli “Impressionisti in Normandia” fino a Toulouse-Lautrec. Esposizioni capaci di parlare a pubblici diversi mantenendo sempre centrale lo sguardo sull’infanzia, sulle persone e sulla società contemporanea. Nato per declinare anche in chiave culturale la storica vocazione all’accoglienza dell’Istituto, il museo ha rafforzato negli anni il proprio impegno sul fronte dell’inclusione e dell’accessibilità, sviluppando nuove proposte rivolte alle persone con disabilità fisiche e cognitive. Il Museo degli Innocenti collabora con importanti enti e istituzioni culturali, tra cui la Galleria dell’Accademia di Firenze, MUS.E/Museo Novecento, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Università degli Studi di Firenze e il FAI. Partecipa inoltre alla rete museale “Musei di tutti”, per promuovere attività e percorsi finalizzati a rendere il museo un luogo sempre più aperto, accessibile e inclusivo, capace di abbattere barriere cognitive, economiche, sociali e fisiche e di favorire l’accesso alla cultura e la partecipazione attiva di tutti i pubblici.

Per maggiori informazioni: www.istitutodeglinnocenti.it