Cosa significa abitare un luogo che non coincide, o non coincide più, con quello delle proprie origini? Quanto di ciò che lasciamo continua a definirci e in che modo una nuova città modifica lo sguardo, le abitudini e la percezione di sé? Sono alcune delle domande da cui muove “Open Studio”, progetto che conclude la prima residenza artistica di gruppo del Chiasso Perduto e che sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 apre al pubblico gli spazi di via de’ Coverelli 4R a Firenze con le ricerche di Sara Zunino, Elie Chammaa e Joy Nevermind, a cura di Sandra Miranda Pattin e Francesca Morozzi.