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sabato 31 ottobre 2026

"Volum", la nuova installazione multimediale di Dæhlin al Chiasso Perduto di Firenze

04-11-2026
A sessant’anni dalla devastante alluvione che colpì Firenze il 4 novembre 1966, l’Arno diventa protagonista di un’esperienza artistica che intreccia suono, paesaggio e memoria. Dal 4 al 7 novembre 2026, lo spazio indipendente Chiasso Perduto, in via de’ Coverelli 4R a Firenze, ospita Volum, installazione multimediale del compositore e artista norvegese Erik S. Dæhlin, realizzata in coproduzione con Tempo Reale. 

Il progetto nasce da un viaggio di ricerca lungo il corso dell’Arno, dalla sorgente nell’Appennino tosco-romagnolo fino alla periferia occidentale di Firenze. Seguendo i movimenti dell’acqua e attraversando i paesaggi che si sviluppano lungo il fiume, Dæhlin ha costruito una mappatura visiva e sonora del territorio, attraverso un processo di osservazione e ascolto che coinvolge direttamente il corpo dell’artista.

Il risultato è un’opera immersiva che riunisce una composizione sonora a otto canali della durata di 34 minuti, riprodotta in continuo, fotografie, disegni e oggetti. Ventiquattro luoghi lungo l’Arno diventano altrettanti punti di partenza per percorsi musicali che seguono e risalgono la corrente, restituendo le trasformazioni del paesaggio fluviale e il rapporto tra il fiume e la vita urbana.

La composizione attraversa quattro differenti momenti della giornata - notte, mezzogiorno, mattino e mezzanotte - ricreando a una narrazione in cui suoni, immagini e suggestioni letterarie si sovrappongono. Il viaggio si sviluppa come un diario che mette idealmente in dialogo l’artista con Dante, Petrarca e il poeta svedese Tomas Tranströmer, le cui voci e parole contribuiscono a costruire la trama poetica dell’opera.

In Volum, il fiume non è soltanto un elemento geografico, ma diventa uno spazio di relazione e trasformazione, capace di custodire tracce del passato e restituire nuove possibilità di ascolto del presente. La dimensione sonora si intreccia con quella visiva, componendo una geografia in continuo mutamento, nella quale luoghi e atmosfere differenti confluiscono in un’unica esperienza percettiva.

L’installazione trova una particolare corrispondenza con gli ambienti sotterranei di Chiasso Perduto, trasformati in uno spazio di esplorazione visiva e sonora. Le caratteristiche architettoniche del luogo entrano così in relazione con la composizione, accompagnando il visitatore in un percorso immersivo che evoca il movimento dell’acqua e la stratificazione delle memorie del territorio.

La mostra segna inoltre il ritorno di Erik Dæhlin a Chiasso Perduto, dove l’artista aveva già lavorato nell’ambito della residenza che ha dato origine alla mostra Convoluzione. La nuova collaborazione si inserisce nella visione curatoriale di Sandra Miranda Pattin e Francesca Morozzi, fondata sulla volontà di costruire relazioni durature con gli artisti, accompagnandone la ricerca oltre la singola esperienza espositiva e favorendo nuove opportunità di produzione e presentazione dei lavori.

Volum è realizzato grazie al sostegno di The Composers’ Remuneration Fund, Music Norway e Norwegian Composers Society, ed è coprodotto da Tempo Reale, Firenze.

Nato nel 1976, Erik S. Dæhlin è un compositore, regista e artista norvegese la cui ricerca si sviluppa tra musica contemporanea, teatro strumentale, performance e arti visive. La sua pratica si caratterizza per l’integrazione di materiali sonori, visivi e testuali, dando vita a opere ibride in cui la composizione dialoga con lo spazio e con il contesto della performance.

Ha studiato al Conservatorio di Tromsø, all’Accademia di Belle Arti di Oslo e all’Accademia Norvegese di Musica. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi musicisti ed ensemble, tra cui la Norwegian Radio Orchestra, Oslo Camerata, Ensemble neoN, Cikada, BIT20 e Oslo Sinfonietta.

Dal 2016 al 2021 ha condotto un progetto di ricerca artistica presso l’Accademia Norvegese di Musica, dedicato al rapporto tra memoria, materiali e pratica compositiva, nell’ambito di Memory as Material.

Per maggiori informazioni: www.chiassoperduto.com