Sono le due facce dell’evento che la Fondazione il Fiore organizza alla Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3/4) il 21 novembre 2016, alle 16, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Un appuntamento a ingresso libero, coordinato dalla presidente della fondazione Maria Giuseppina Caramella, che si aprirà con il saluto di Anna Nozzoli, direttore del Dipartimento di Lettere e filosofia, e di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca umanistica. Subito dopo si terrà la presentazione, da parte delle autrici, del volume ‘Madame Bovary era un uomo e mastro don Gesualdo una donna - Ovvero: fare attenzione agli stereotipi’ (Marco Del Bucchia Editore 2016) di Jacqueline Monica Magi, giudice penale di Pistoia nota anche per l’impegno nel sociale e le attività artistiche, con testi della psichiatra e psicoterapeuta Marina Zazo e di Alice Caramella, dottore di ricerca in scienze politiche. Come afferma Jacqueline Monica Magi nell’introduzione del libro, che ha vinto il Premio Città di Sarzana 2016 (sezione saggistica) e fa parte di un progetto sulle problematiche di genere portato avanti con lo stesso editore, il suo testo raccoglie «una serie di riflessioni antropologico-sociologiche» che ha sviluppato in seguito al lavoro con Angela Galli ‘Il corpo della donna’ (Marco Del Bucchia Editore 2010). Fra i temi toccati da lei e le coautrici, il maschilismo, il sentimentalismo frustrato di tanti uomini come ingrediente delle loro violenze, l’invidia dell’utero e della maternità, il fenomeno del vittimismo femminile, la genesi degli stereotipi di genere e dei pregiudizi in relazione alla dicotomia natura vs. cultura.