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venerdì 22 novembre 2019

Incontri di psicanalisi con l'Associazione Extimitè alla Biblioteca Orticoltura di Firenze

20-09-2019

Per il il terzo anno la Biblioteca Orticoltura di Firenze (via Vittorio Emanuele II, 4 - via Bolognese, 17) ospita un ciclo di quattro incontri, da settembre a dicembre 2019, rivolto a tutti coloro che, indipendentemente dal suo uso specialistico, considerano la psicanalisi un patrimonio culturale e una chiave preziosa di lettura del mondo e dei rapporti interpersonali. La psicanalisi, così come la letteratura, affronta temi che attraversano la complessità umana da sempre.

Gli incontri, tenuti da psicanalisti e psicologi dell'Associazione Extimitè di Firenze si propongono, attraverso la condivisione di testi della letteratura e la discussione con il pubblico dei temi presenti all'interno dei libri scelti, di rintracciare alcuni dei concetti fondamentali del sapere psicanalitico.

Programma

Venerdì 20 settembre ore 17.30 // Herman Hesse, Narciso e Boccadoro
La storia ha inizio in un ambiente monastico dove Narciso si prepara per i voti per sua scelta mentre Boccadoro, orfano di madre, è costretto dal padre ad inseguire un destino spirituale. Scritto nel 1930 da Herman Hesse, scrittore tedesco naturalizzato svizzero, è uno dei più bei romanzi della storia della letteratura, un’opera molto attuale nell’aiutarci ad accettare la diversità degli altri e a convivere con la faccia più nascosta della nostra anima. Interviene Nicola Mariotti, psicanalista.

Venerdì 11 ottobre ore 17.30 // Philip Roth, Il lamento di Portnoy
Geniale e irriverente, pur essendo datato 1969, “Lamento di Portnoy” rimane comunque attualissimo: un romanzo dove la psicanalisi entra prepotentemente e lo fa a cominciare dall’escamotage narrativo che vede un trentenne cresciuto in una famiglia ebraica, e sottoposto a pesanti condizionamenti etici e religiosi, raccontare la sua vita ad uno psicanalista. Un lungo monologo sui tumulti della nostra coscienza, costantemente gravata dai sensi di colpa. Interviene Federico Fabbri, psicanalista.

Venerdì 8 novembre ore 17.30 // Albert Camus, Lo straniero
Pubblicato nel  1942, è considerato da molti il capolavoro letterario di Camus. Protagonista del libro è un impiegato di Algeri che vive in uno stato di totale indifferenza ed estraneità rispetto al mondo, vivendo da “straniero” non a causa di una diversa cittadinanza, ma perché profondamente straniero a sé stesso. Un sentimento, questo dell’”estraneità”, che separa l’uomo dalla sua stessa esistenza, in cui in tanti ci possiamo riconoscere. Interviene Ilaria Detti, psicanalista

Venerdì 13 dicembre ore 17.30 // Albert Camus, Il malinteso
Opera teatrale scritta da Albert Camus nel 1943, ispirata ad un fatto di cronaca: un uomo che vive oltreoceano da molti anni tornando a casa trova sua sorella e la madre vedova, che si guadagnano da vivere affittando camere a degli uomini che poi uccidono. L’uomo non viene riconosciuto e affitta una camera nella stessa pensione, non rivelando la sua identità e per questo finendo anche lui assassinato. Un’opera intimista, cupa e tragica, sull’assurdità della condizione umana, affidata spessoproprio alle parole che non abbiamo detto, ai “malintesi”.Interviene Giulia Lorenzini, psicanalista.

Ingresso libero con prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per maggiori informazioni: https://cultura.comune.fi.it