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venerdì 22 novembre 2019

Sabino Caronia, "In campo lungo" all'auditorium del chiostro della Biblioteca delle Oblate

26-09-2019

«Un viaggio in Israele, dove è andata a vivere la figlia, alla ricerca di se stesso». Inizia così la presentazione dell’ultimo testo narrativo dello scrittore e critico letterario Sabino Caronia, ‘In campo lungo’ (Schena editore 2019), che verrà presentato dall’autore il 26 settembre alle ore 16 nell’auditorium del chiostro della Biblioteca delle Oblate di Firenze nell’ambito della “V Settimana delle associazioni culturali” (ingresso libero). A parlare del libro con Caronia interverranno Rocco Pezzimenti e Carmelo Mezzasalma. Moderatrice dell’incontro Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. «La vicenda narrata – si legge nella presentazione del volume - si articola in tre momenti. Nel primo è descritta la condizione del protagonista, la visione in campo lungo della sua esistenza, dalla morte del padre e della madre alla partenza della figlia, con il marito e i nipotini, per Gerusalemme». «Nel secondo – si legge ancora - è raccontato il viaggio verso Gerusalemme, luogo geografico e spirituale insieme, il viaggio di ciascun uomo che in ogni generazione deve considerare se stesso come se fosse personalmente uscito dall'Egitto. Nel terzo è fatto spazio al richiamo dell'oltre, al fascino del volo, con riferimenti al D'Annunzio di ‘Forse che sì forse che no’ e al Fitzgerald di ‘Gli ultimi fuochi’». «Ogni anno gli ebrei, anche quelli che sono a Gerusalemme, concludono il Seder di Pasqua con l'augurio: “L'anno prossimo a Gerusalemme” – si legge infine nella presentazione -. Momento centrale dell'anno, la Pasqua, in ebraico “passaggio”, simboleggia la separazione tra ciò che è stato e non potrà più tornare e ciò che sarà, il passaggio che ogni individuo rappresenta tra i suoi antenati e i suoi discendenti».

Sabino Caronia, critico letterario e scrittore, ha lavorato presso la cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Perugia e ha collaborato con l’Università di Tor Vergata di Roma. Membro dell'Istituto di Studi Romani e del Centro Studi G. G. Belli, autore di numerosi profili di narratori italiani del Novecento, collabora ad autorevoli riviste e giornali. Ha pubblicato le raccolte di saggi novecenteschi ‘L'usignolo di Orfeo’ (Sciascia, 1990) e ‘Il gelsomino d’Arabia’ (Bulzoni Editore, 2000) e ha curato i volumi ‘Il lume dei due occhi. G. Dessì, biografia e letteratura’ (Edizioni Periferia, 1987) e ‘Licy e il Gattopardo’ (Edizioni Associate, 1995). Ha pubblicato i romanzi ‘L'ultima estate di Moro’ (Schena Editore, 1996 e 2008), ‘Morte di un cittadino americano. Jim Morrison a Parigi’ (Edilazio, 2009) e ‘La consolazione della sera’ (Schena Editore, 2017) vincitore del Premio Letterario Sandro Ciotti-Città di Marino; il volume di racconti ‘La cupa dell’acqua chiara’ (Edizioni Periferia 2009), le raccolte poetiche ‘Il secondo dono’ (Progetto Cultura, 2013), ‘La ferita del possibile’ (Rubbettino, 2016), ‘Con altra voce’ (Nemapress, 2019).

Per ulteriori informazioni: www.fondazioneilfiore.it