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venerdì 22 novembre 2019

"La Francia rivoluzionaria e napoleonica" in mostra alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia

30-09-2019

“La Francia rivoluzionaria e napoleonica dall’Illuminismo alla nascita dello Stato moderno” è il titolo della preziosa mostra storico-documentaria inaugurata nella Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia (via Pian dei Giullari 36/A), che rimarrà aperta al pubblico fino al 14 luglio 2020. A promuoverla è stata la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, con il patrocinio del Ministero dei Beni culturali italiano e di quello dell’Europa e degli Affari esteri francese, con lo scopo di celebrare i 230 anni dalla Grande Rivoluzione e i 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte

«Ogni rivoluzione nasce da un complesso di cause, morali e politiche –scriveva nel 1947 un Giovanni Spadolini appena ventiduenne-. Quella di Francia, alla fine del Settecento, fu generata da fattori, che particolarmente sviluppati in quel paese, erano però comuni un po’ a tutta  Europa. Ecco perché si può dire che la Rivoluzione francese è l’atto di nascita dell’Europa moderna».

Per le due importanti ricorrenze la Fondazione Spadolini offre liberamente al pubblico una serie di iniziative di celebrazione e approfondimento, in collaborazione con altre istituzioni: «Oltre alla mostra storico-documentaria –anticipa Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini-, ospiteremo un ciclo di conferenze sulla valenza e l'eredità dei principi della Rivoluzione e un concerto di musiche francesi d'epoca, eseguite alla Scuola di Musica di Fiesole (in allegato il programma completo). Nello specifico la mostra si articola in tre parti. Le premesse alla stagione rivoluzionaria, costituite dall'Illuminismo e dalla sua più alta espressione, ovvero l'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, presente con un volume originale dell'edizione livornese, con dedica al granduca Pietro Leopoldo. La prima sala è dedicata alla Rivoluzione, ovvero al decennio 1789-1799, ricostruito attraverso opuscoli e volumi d'epoca, stampe, ritratti, bandi relativi alla breve stagione delle repubbliche giacobine in Italia. Fra i pezzi esposti rari pamphlets sulla convocazione degli Stati Generali, sulla fuga di Luigi XVI e la sua condanna a morte; le costituzioni del 1791 e del 1795; discorsi di Robespierre e dei suoi oppositori; gli echi in Inghilterra della Rivoluzione. Ampia la parte sulla simbologia repubblicana, con le varianti dell'Albero rivoluzionario, del berretto frigio, del fascio e della raffigurazione femminile della Libertà, l'emblema della Marianne. Nell'oggettistica spiccano un foulard elencante i Diritti dell'Uomo e del Cittadino e i primi tricolori italiani, a bande verticali strette e lunghe, evocanti il tricolore francese della Bastiglia. La seconda sala è dedicata a Napoleone Bonaparte e alla sua epopea, che rivive grazie a incisioni delle grandi battaglie e dei trionfi militari durante le guerre. Si segnalano in particolare il Codice Napoleonico, in edizioni italiane del 1806, un foulard per le nozze dell’Imperatore con Maria Luigia d’Austria e uno straordinario puzzle di area tedesca sull’ascesa e la caduta di Napoleone, risalente al periodo della permanenza all’Elba.»

All’inaugurazione erano presenti: Manon Hansemann, console onorario di Francia; Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana; Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini. 

La mostra rimarrà liberamente aperta al pubblico dal lunedì al giovedì con orario 10-17, fino al 14 luglio 2020.

Apertura straordinaria domenica 6 ottobre dalle 10-13 e dalle 14,30 alle 18.

Per maggiori informazioni: 055-2336071; e-mail: fondazione@nuovaantologia.it; web www.nuovaantologia.it