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venerdì 22 novembre 2019

"La giusta quantità di dolore", presentazione del libro di Giada Ceri all'IBS+Libraccio Firenze

02-10-2019
Mercoledì 2 ottobre 2019 dalle ore 18.00 alla Libreria IBS+Libraccio Firenze (via de' Cerretani, 16r), si terrà la presentazione del libro di Giada Ceri "La giusta quantità di dolore" (Exòrma Edizioni). Insieme all’autrice saranno presenti Margherita Michelini, vice direttrice del carcere di Sollicciano, e Laura Montanari, giornalista.

Scritto nella forma del reportage narrativo (genere che caratterizza la produzione letteraria a sfondo sociale), il libro racconta il carcere italiano nel presente e ne ipotizza il futuro prossimo. In cinque “quadri” — Non ti salverò, L’ombra verde dell’attesa, Balene in carcere, Dentro l’Uroboro, La giusta quantità di dolore — la voce narrante esplora lo spazio e il tempo della reclusione, entra nelle carceri, dà la parola ai “personaggi” di un mondo a parte, che ha regole precise (scritte e non scritte), ruoli e gerarchie e, infine, un proprio linguaggio. È un libro che interroga non soltanto l’universo recluso ma anche la collettività che lo circonda, da un punto di osservazione al confine tra il dentro e il fuori. È un viaggio, a partire da ragioni molto concrete e dati verificati e verificabili, in uno dei molti territori del disagio, individuale e collettivo, i cui confini sono destinati a essere instabili nonostante il contesto sia costanzialmente incapace e restio a emanciparsi.

Dalla prefazione di Luigi Manconi: «Occultamento, rimozione, separazione: ecco altrettante procedure che escludono il carcere e i carcerati dallo sguardo di chi non sta in carcere e non è carcerato: dunque, dall’opinione pubblica e dalla stessa dialettica democratica. […] Il susseguirsi di storie, racconti, frammenti di vita carceraria diversi ma uniti da un unico filo conduttore, così come i personaggi, anche quelli rapidamente tratteggiati, costituiscono un mosaico sicuramente illuminante e, a tratti, toccante. […] il libro di Giada Ceri riesce a rendere bene le diverse dimensioni dell’universo detentivo e a offrire al lettore non esperto una conoscenza, anche emotiva, dellaproblematica.».

Giada Ceri (Firenze, 1972) ha compiuto studi umanistici e ha sempre lavorato in “ambito umanistico”: come coordinatrice, collaboratrice redazionale e lettrice per riviste e case editrici; come insegnante dell’italiano a persone straniere (anche migranti); in progetti del Terzo settore in ambito penitenziario. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi: L’uno. O l’altro (Giano Editore, 2003); Il fascino delle cause perse (Italic Pequod, 2009); Gli imperatori. Sei volti del potere (Melville Edizioni, 2016). Nel 2014, per la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, ha curato il Quaderno È una bella prigione, il mondo, sui temi del carcere italiano contemporaneo.

Per ulteriori informazioni: https://negozi.libraccio.it/ - www.ibs.it

JB