Una avvincente epopea novecentesca, che prende spunto dalla vita del professor Ferenc Ungar, ungherese di Budapest, profugo della rivoluzione del 1956, per decenni primario ortopedico al CTO di Firenze, oggi console onorario d'Ungheria in Toscana. È uscito in questi giorni in libreria per le edizioni Polistampa, con una prefazione di Franco Cardini, il romanzo storico del giornalista Riccardo Catola "Chiamatemi Ungar. Da Budapest all'Italia guerre, amori e rivoluzioni dell'esimio profugo professor Ferenc, Csikusz per gli amici".